Pubblicato il

Bilancio, la maggioranza ci riprova

Bilancio, la maggioranza ci riprova

TARQUINIA. Dopo la mancanza del numero legale di mercoledì, riconvocato per stamane alle 8,30 il consiglio comunale. Ancora strascichi polemici. Sindaco e MoRi ai ferri corti

TARQUINIA- Niente numero legale, non va nemmeno a votazione il bilancio in consiglio comunale a Tarquinia. La maggioranza ci riprova questa mattina alle ore 8,30 in seconda convocazione, dove sarà sufficiente la metà dei consiglieri per aprire la seduta. Mercoledì le assenze per motivi personali di due consiglieri di una maggioranza con i numeri al limite, avevano comportato la mancanza del numero minimo richiesto per la votazione: l’opposizione ha abbandonato l’aula ed il documento non è andato a votazione. Per la seconda volta in pochi giorni, la giunta Mazzola va sotto con i numeri ed è costretta a non aprire neanche il consiglio. Non mancano però gli strascichi polemici. Il sindaco Mazzola attacca soprattutto i MoRi che però rispondono per le rime. «Avevo parlato con Capitani – spiega il primo cittadino – che anche in virtù della consapevolezza dei gravi problemi personali dei due consiglieri aveva garantito che Laura Voccia e lui sarebbero stati presenti in consiglio, anche se per astenersi sul bilancio. Invece è andata così: di certo una volta c’erano comportamenti ben diversi». «Oggi si è consumato, semmai ve ne fosse ancora dubbio, il definitivo strappo con l’amministrazione comunale e con la maggioranza di cui pure in questi anni abbiamo fatto parte. Certi atteggiamenti di alcuni esponenti PD negli ultimi hanno fatto cambiare la nostra valutazione complessiva, acuendo il nostro disagio nei confronti dei nostri ex alleati. – replica Capitani – Oggi la nostra scelta di campo è chiaramente a sostegno di un progetto politico diverso, che partendo dal civismo inteso come radicamento nella società e nella comunità locale, attraverso la candidatura a sindaco di Renato Bacciardi si pone l’obiettivo primario di ridare a Tarquinia non tanto una voce, ma soprattutto un orecchio, anzi due, per ascoltare, più che urlare con arroganza la propria superiorità. Siamo e saremo disponili a votare il bilancio in seconda convocazione, a condizione che questa maggioranza e le forze che la sostengono riconoscano pubblicamente gli errori fatti. Non chiediamo abiure o ammissioni di colpe. Solo ridare alle cose e alle persone il giusto peso. Perché chi vince le elezioni non vince la città e non ne diventa proprietario. Tanto più se le vince con e grazie agli altri. Allora ci saremo, questa volta si con piena responsabilità, per votare un bilancio che non è di qualcuno o per qualcuno, ma è per Tarquinia e per i suoi cittadini, il futuro dei quali è la sola cosa che ci interessa».

F.F.

ULTIME NEWS