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De Carolis, dietrofront della maggioranza

De Carolis, dietrofront della maggioranza

Lunedì si torna in consiglio per discutere del Cara alla De Carolis. Cinque Stelle pronti a bocciare il progetto ed abbracciare lo Sprar. No dei grillini alla variante urbanistica per dare il via ai lavori di riqualificazione della ex caserma

CIVITAVECCHIA – Dopo il famoso consiglio comunale del febbraio dello scorso anno, una serie di polemiche nelle quali si è inserita anche ‘uscita dal Movimento Cinque Stelle del presidente del Consiglio Alessandra Riccetti, rinvii, le dimissioni dell’assessore Massimo Pantanelli, gli incontri in Prefettura ed il recente pressing sull’amministrazione grillina, si torna a parlare di migranti all’aula Pucci. L’appuntamento è per lunedì mattina, quando verrà portato all’attenzione del consiglio l’atto di indirizzo al Sindaco in funzione della conferenza di servizi – Opere di ristrutturazione e adeguamento edilizio nella ex “Caserma De Carolis” per la realizzazione di un centro di accoglienza per 298 posti a destinazione Cara. 

E a quanto pare, nonostante inizialmente la maggioranza avesse accettato un hub alla struttura sulla Braccianese Claudia, patteggiando alcune opere a favore della città, come la messa in sicurezza dei marciapiedi, il Movimento cinque stelle è pronto ad un passo indietro. 
Un dietrofront che quindi significa niente approvazione della variante urbanistica per dare il via ai lavori di riqualificazione della De Carolis. Abbandonando l’idea del Cara, allo stesso tempo verrà sottoposto al Consiglio l’ordine del giorno inerente il piano di riparto dei migranti richiedenti asilo, con l’adesione allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.   

Certo, bisognerà capire se il rischio di una decisione sulla De Carolis a livello superiore, al di là dell’indirizzo dato dal Consiglio, sarà o meno scongiurato. 
Perché anche qualche mese fa, a margine del convegno promosso dall’Arci, era stata il vice sindaco Daniela Lucernoni a chiarire che nell’incontro in Prefettura con i sindaci di gennaio scorsi «ci è stato fatto capire che anche una possibile adesione alla rete Sprar non escluderebbe la realizzazione del progetto più ampio alla De Carolis. Il nostro orientamento – aveva dichiarato – è quello dello Sprar ma se poi la De Carolis ci dovesse piovere sulla testa, allora dobbiamo valutare tutto». In realtà esiste una direttiva del Ministero degli Interni che invita le Prefetture a prevedere una clausola di salvaguardia per i Comuni che aderiscono ai progetti Sprar, per evitare altre iniziative nello stesso territorio. Ma la questione dovrà comunque essere chiarita.

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