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Candidati sindaco a confronto

Candidati sindaco a confronto

Il giornalista Alberto Sava ha moderato l’incontro tenutosi nell’Antica Locanda del Cavallino Bianco. Hanno partecipato quattro su dieci; le assenze giustificate dalle liste non ancora pronte

di TONI MORETTI

CERVETERI – Cosa dire, nel grande salone dell’Antica Locanda del Cavallino Bianco che ha ospitato il primo confronto/scontro tra i candidati sindaci per le prossime amministrative di Cerveteri voluto e promosso da Alberto Sava, erano presenti soltanto quattro dei dieci candidati in corsa per questo turno amministrativo. Il sindaco uscente Alessio Pascucci, che come si sa si ripropone per il secondo mandato, Juri Marini, candidato ufficiale del Partito Democratico, Candida Pittoritto che corre per il MSI-Destra Nazionale e  il Principe Sforza Ruspoli a capo della lista ‘‘Nessun dorma’’ che è intenzionato a realizzare a Cerveteri una autentica rivoluzione popolare sulla base di una nobiltà che guida nel rispetto di giustizia e legalità. Si era presentata fino all’inizio della kermesse Margherita Tassitano, sostenuta da Patto Civico che ha poi abbandonato all’apertura dei lavori adducendo la indispensabilità  della sua presenza presso il suo comitato impegnato negli ultimi adempimenti burocratici per la presentazione e la raccolta delle firme. Una indagine telefonica tra alcuni candidati mancanti, Salvatore Orsomando di FI, Anna Lisa Berardinelli che corre appoggiata da Guido Rossi e Lamberto Ramazzotti, Pio De Angelis, sostenuto dalla sua tradizione socialista e Saverio Garbarino di Cinque Stelle, circa la loro diserzione all’incontro, la risposta di tutti, tranne che della Berardinelli che non si è rintracciata, è stata dal risultato unanime. Per il rispetto dovuto alle istituzioni, non hanno ritenuto opportuno partecipare al confronto con le liste ancora in itinere nella composizione e negli adempimenti che non sono ancora state certificate dalle autorità competenti, cosa che avverrà solo dopo il giorno 12 di maggio, data ultima per la presentazione ufficiale delle liste e delle coalizioni. Il moderatore, nella sua premessa spiega come dovrà andare l’incontro. Egli introdurrà un argomento al quale a turno, ognuno dei candidati presenti potrà dare la sua opinione arricchendola eventualmente su come egli stesso tenterà, una volta sindaco di rispondere al problema. Parte con uno dei problemi che stanno più a cuore in una città che ha una forte tradizione e una vocazione agricola dovuta ai suoi terreni di grande pregio che producono prodotti di eccellenza quali vite e carciofi. Nelle risposte è Juri Marini che tenta di trascinare tutti sul suo terreno cambiando le carte in tavola e spostando l’asse della discussione sull’ “inopportuna ed illecita” come egli afferma, presentazione  ed approvazione in aula, della variante Generale del Prg.  «Illecita – dice- in quanto approvata dopo i termini previsti dalla legge in periodo elettorale, illegittima poiché sbagliato il metodo poiché la leggi regionali non prevedono con questi sistemi l’approvazione di tali strumenti urbanistici. Più volte ho chiesto, che essendo tema strategico, fosse rimandato alle scelte dei nuovi rappresentanti che i cittadini sceglieranno. Ho più volte detto e dichiarato che queste elezioni sarebbero state un referendum proprio su quel punto. Tra lo scempio di una variante che stravolgeva una zona Artigianale già pronta interessandone i due terzi in un grande centro commerciale, che prevede la realizzazione di un cimitero privato esponendo i cittadini ad un onere superiore come succede nella vicina Ladispoli. Bolla l’atto come una scorciatoia per impedire la realizzazione di un vero, nuovo, piano regolatore generale».  Alessio Pascucci difende con veemenza la scelta sua e della sua amministrazione.  «L’avevamo messo nel programma” – dice – e lo abbiamo fatto. Chi parla di leggi deve prima conoscerle – specifica, riferendosi chiaramente a Marini –  è proprio sulla scia delle leggi regionali che seguendo tutti i passaggi che esse suggerivano che abbiamo potuto farlo. Uno strumento che per la prima volta rende pubbliche le aree che vanno dalla spiaggia alla strada, che riarmonizza la città nella sua espansione con una logica al servizio dei cittadini, che salvaguarda le terre per l’agricoltura cancellando di fatto tutta la colata di cemento a consumo di quelle terre previsti nei patti territoriali che con questo atto sono stati definitivamente cancellati. e presentato ad essi in una moltitudine di incontri e quindi veramente partecipato e condiviso. La trasparenza non è quello che si racconta ma quello che si fa».   La Pittoritto plaude al fatto che finalmente dopo quaranta anni, Cerveteri ha il suo piano regolatore, e si lamenta però della trascuratezza che si ha nei confronti dei cittadini e dice: «Cerveteri aveva vinto un bando per un finanziamento di 3miliardi (in lire) in passato per la realizzazione di case popolari» «cinque miliardi e quattrocento milioni» la corregge Pascucci eppure dice la Pittoritto: «Non è successo niente, quei soldi sono stati persi e i cittadini non hanno case». E’ quando si parla poi di Ostilia che volano frasi del tipo «vorremmo sapere quali interessi nasconde quello che sembra creare agevolazioni all’Ostilia» (Marini) e la risposta immediata di Pascucci: «Lascio a tutti giudicare se è il comune che cede o l’Ostilia dà al comune. Ho dei documenti della regione che renderò pubblici nei quali si afferma che l’unica cosa da fare per quella vicenda è quella che abbiamo fatto noi. Ed abbiamo seguito i suggerimenti della Regione Lazio». E quando Sforza Ruspoli  presenta un parere pro veritate del professore  Paolo Stella Richter, a sostegno delle tesi di adozione al pubblico patrimonio  delle aree di lottizzazione ritenute abusive a Campo di Mare, anche qui Pascucci contesta con tutto il rispetto per il professore, le sue tesi chiamando a supporto il fatto che non esiste nessun atto giudiziale che qualifica abusive quelle lottizzazioni e stigmatizza poi per il disagio che avrebbe quell’azione creato a chi quelle case le aveva acquistate in buona fede e ci abitava da anni dopo aver speso i propri soldi. 
Il Principe Sforza Ruspoli consegna il parere di Richter al sindaco che lo prende come un buon auspicio. 
L’incontro si chiude comunque in maniera serena con uno scambio di un in bocca al lupo per tutti e con uno scambio di complimenti del Principe a Pascucci che ritiene persona intelligente votato ad una grande carriera politica ma che a Cerveteri ha frequentato cattive compagnie e che con suo sommo dispiacere, purtroppo,  sta dalla parte sbagliata.  

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