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D’Emilio: ''Opere pubbliche, commessi troppi danni''

D’Emilio: ''Opere pubbliche, commessi troppi danni''

S. MARINELLA – Il dirigente del Pd locale Pierluigi D’Emilio critica le dichiarazioni fatte in consiglio comunale dall’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Bronzolino e dal delegato alla Polizia locale Massimiliano Calvo, che avevano esternato con toni ottimistici i progetti futuri sulle strutture comunali. «L’assessore – afferma D’Emilio – ha detto che saranno investite risorse per ammodernare la rete viaria, peccato che non si renda conto che non esiste più una rete viaria a Santa Marinella e più che ammodernare c’è da rifarla di sana pianta. Dopo che, da diverso tempo e da più parti, si sollecita l’amministrazione sul problema dell’edilizia scolastica, adesso che è arrivato a fine mandato, promette interventi sull’edilizia scolastica. Dopo dieci anni di giunta Bacheca, le scuole cadono a pezzi e adesso che mancano dodici mesi alla fine dell’agonia, vogliono risolvere il problema? C’è poi la storia delle strutture sportive che sono in condizioni fatiscenti. Quelle che loro hanno abbandonato a se stesse, facendole precipitare nel degrado. Vedi la piscina comunale che ha raggiunto costi esorbitanti, o il palazzetto dello sport che è inagibile ma va avanti con ordinanze sindacali o il campo sportivo che da tre anni è ridotto ad un campo di patate, dove la tribuna che copriva gli spalti è misteriosamente sparita e dove ci sono stati spesi 176mila euro su un impianto che non può essere utilizzato. Mentre i ragazzi del Santa Marinella, al termine di una cavalcata entusiasmante, hanno raggiunto la Promozione giocando sempre fuori città, questi ci vengono a parlare di impianti sportivi, dopo che hanno fatto di tutto per affossare lo sport cittadino. Calvo invece ha elencato i lavori di asfaltatura, plaudendo al fatto che le opere in via delle Colonie sono quasi terminate, ma non proferisce una sola parola di scuse per gli interminabili problemi a cui siamo stati sottoposti, ai disagi, al denaro speso con aggravio di costi consistenti. Chi verrà dopo – conclude D’Emilio – dovrà sudare le proverbiali sette camice per riparare i danni che hanno commesso».

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