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Fronte Nazionale al fianco del Principe Ruspoli

Fronte Nazionale al fianco del Principe Ruspoli

Lo ha annunciato il presidente Adriano Tilgher 

di TONI MORETTI

CERVETERI – E a sostegno della rivoluzione popolare di Sforza Ruspoli arriva ieri mattina in città Adriano Tilgher presidente del Fronte Nazionale in Italia collegato con Marine Le Pen, la figlia d’arte che è arrivata al ballottaggio per le elezioni presidenziali in Francia.  Tilgher dice che il fronte Nazionale, dopo una attenta lettura del programma di questa candidatura e la sua totale condivisione dettata sia dal richiamo costante alla legalità, sia al ripristino e alla valorizzazione, anche in chiave economica, della vocazione storica, artistica ed ambientale della capitale aristocratica degli Etruschi. Il Fronte Nazionale, intende aiutare Ruspoli a rimettere in campo i progetti per il rilancio dell’occupazione, da tempo chiusi nei cassetti del Comune e della Regione, unitamente alla confisca dei 170 ettari della lottizzazione abusiva Ostilia ritenendole  battaglie che vanno sostenute per il rilancio autentico di questo territorio. Ma l’elemento principale che induce al sostegno di questa candidatura è proprio la figura di Ruspoli, un uomo che ha sempre mantenuto i suoi impegni, come testimonia la storia della sua famiglia e del suo casato. Intrattenuti poi con Tilgher ed il Principe, parlando di valori trasformati, liquefatti me latitanti tanto da aver snaturato l’indole umana, sul piano dei ricordi, Ruspoli ci racconta della nonna emigrata in Brasile dove il nonno, dedito alla commercializzazione di quanto produceva in una sorte di moderno franchising guidava una organizzazione che contava circa quarantamila dipendenti, lei era perfetta nel badare che ognuno avesse il giusto anche a tavola. Sul piano politico, Tilgher predica l’esigenza di una unione tra i poveri. L’essere ostaggio di una cupola finanziaria che produce disuguaglianza rendendo i ricchi sempre di meno e sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri e sempre di più, «che motivo ha – dice – che destra e sinistra rimangano spaccati e continuino a fare il loro gioco attraverso i partiti che loro foraggiano? I poveri sono poveri di destra e di sinistra, si uniscano e abbattano questa perversione culturale». Viene alla mente la battuta che il Principe disse durante il confronto tra candidati: «Compagni e Camerati affossiamo i Moderati». Mah!  A sostegno della lista “Nessun Dorma” anche Simona Bossi, presidente della associazione “In difesa di Abele’’, che ci ha messo la faccia candidandosi.

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