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Moscherini: "Vittorio Sgarbi sarà assessore alla Cultura"

Moscherini: "Vittorio Sgarbi sarà assessore alla Cultura"

TARQUINIA. Lo ha annunciato stamattina il candidato sindaco che ha rilanciato la sua scesa in campo: «Tarquinia tornerà ad essere la capitale dell’Etruria» VIDEO

TARQUINIA – Gianni Moscherini rilancia la propria candidatura a sindaco di Tarquinia e per farlo approfitta del giorno del suo compleanno per annunciare di aver stretto l’accordo con Vittorio Sgarbi. Il noto critico d’arte nelle scorse ore ha infatti confermato la propria disponibilità ad accettare un incarico quale assessore o commissario alla Cultura per la città di Tarquinia in caso di vittoria di Gianni Moscherini. Obiettivo ultimo dell’aspirante sindaco e del critico, portare la città etrusca ad una rinascita e mettere Tarquinia sotto i riflettori mondiali quale «capitale dell’Etruria».

La voglia di andare avanti. «Vi posso garantire che vado fino in fondo», ha detto Moscherini in una affollata conferenza stampa, per mettere a tacere le voci che nelle ultime ore lo dicevano pronto a ritirarsi dalla competizione elettorale.

Tarquinia deve rinascere. «Come dissi quando presentai il progetto del Cantiere della nuova politica – ha detto Moscherini – bisogna far rinascere Tarquinia, come riconfermata capitale dell’Etruria. Sono bastati 50 anni di amministrazioni nullafacenti per demolire questo patrimonio che, prima che dell’umanità e quindi dell’Unesco, era patrimonio di chi ci viveva, di chi lo amministrava, di chi lo governava anche al livello regionale e nazionale. Se il piano regolatore di questa cittadina storica risale 1975 vuol dire che qui a Tarquinia non c’è stato nessun politico che abbia pensato in grande ed abbia proposto un progetto serio».

Il rimprovero al ministro. «Non ho alcun marchio, ma ho il mio amore per questa città e la sua storia – ha spiegato Moscherini – e lo dimostra il fatto che ho scelto di vivere a Tarquinia come seconda dimora, preferendola a Santa Marinella. Abbiamo fatto diventare Tarquinia un paese culturale periferico del Lazio. Ma prima di pensare a Pompei, il ministro avrebbe dovuto pensare a Tarquinia. Prima di pensare ai Romani, non sarebbe stato bello valorizzare quello che hanno fatto gli Etruschi?».

Il primo voto al primo consiglio.. «La mia vera famiglia sono i miei progetti, le mie idee i miei amici – ha ribadito Moscherini – E questo progetto per Tarquinia mi piace. E deve partire dalla riconquista delle sue origini. Il primo voto in consiglio comunale sarà il recupero del ruolo della città anche nella geografia attuale e quindi dal 2017 in poi voteremo per “Citta di Tarquinia capitale dell’Etruria».

La capitale dell’Etruria. «Dobbiamo ripartire subito dalla cultura etrusca e far diventare Tarquinia degna di essere rinominata ‘’capitale dell’Etruria. Tarquinia ha dato i veri natali al mondo romano».

La musealizzazione in loco. «Per far diventare il luogo dove il ricordo di quello che fu fatto e di chi ci visse può essere utilizzato anche come un evento non solo di riacquisizione culturale ma anche di lavoro e occupazione,- ha spiegato Moscherini – bisogna pensare ad un ‘’nuovo sistema di musealizzazione in loco’’ di tutto ciò che sta sotto terra. Di ciò ne ho parlato anche con Finmeccanica, con il responsabile dei droni, che possono fare la radiografia di ciò che giace sotto la terra fino a 60 metri di profondità, per verificare i luoghi dove ci sono persistenze etrusche e di che tipo. Una cosa del genere può portare anche molti posti di lavoro»’

La competenza. «Si tratta di mettere in piedi un lavoro complicato ma fondamentale – ha detto -. Il criterio che userò per attuare questo progetto sarà la competenza. Siccome sto lavorando per sedermi sulla poltrona di sindaco di una città meravigliosa ma da far rinascere, ho cominciato a pensare agli assessorati e quindi pensando alla cultura, ho pensato ad una persona capace, competente, riconosciuta e alla fine ho scelto Vittorio Sgarbi».

L’ok di Sgarbi a guidare l’assessorato. «Sono stato a casa sua ed ho parlato molto con lui. – ha detto Moscherini – Gli ho spiegato tutto e gli ho lasciato il mio progetto. Lui entusiasticamente, ha sposato le mie idee ed ha detto di sì. Nei prossimi giorni ci metteremo d’accordo per un appuntamento entro maggio per intervenire a Tarquinia sul settore della cultura. Il nome di Sgarbi dovrebbe aiutare i tarquiniesi a capire che quando si parla di valore il valore indotto dall’esterno è un aiuto e non una cosa estranea da cui rifuggire. Sgarbi ci parlerà con competenza per progettare il futuro di Tarquinia».

La lista Rinascimento italiano. «Noi faremo una lista aggregata al Rinascimento italiano di Sgarbi. Ci leghiamo quindi culturalmente e politicamente. Nelle liste civiche del cantiere della nuova politica ci inseriamo quindi anche Rinascimento italiano come una delle liste».

L’affondo finale sul conflitto di interesse. «Mi dispiace per coloro che hanno brindato pensando alla conferenza stampa di questa mattina e pensando che io mi fossi stancato di loro e avessi deciso di andarmene dalla competizione. Con questa cosa spera che capiscano che qui ho rilanciato. Ranucci deve capire che non può proseguire a candidarsi sindaco perché c’è conflitto di interesse con la questione delle palestre. La stessa cosa vale per Mencarini. E’ in conflitto di interessi: ma come può andare a fare il sindaco lui che distribuisce il gas a tre quarti della città? La legge parla chiaro, anche se passa l’impresa ai famigliari, il conflitto resta».

Infine la sfida: «Gli altri avversari facciano vedere il certificato del loro casellario giudiziale. Io sono andato in tribunale e sulla mia cartella non c’è nulla». Mi risulta invece che qualcuno questo problema invece ce l’abbia, magari col patteggiamento».

E la promessa: “Lavoro e continuerò a lavorare come se avessi già vinto”. (a.r.)

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