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Nube tossica, Paliotta rassicura la cittadinanza

Nube tossica, Paliotta rassicura la cittadinanza

LADISPOLI – Non sono stati pochi i ladispolani che questa mattina si sono svegliati avvertendo l’odore acre di plastica bruciata a Ladispoli.
Molto probabilmente una conseguenza dell’incendio che si è sviluppato ieri a Pomezia in un capannone industriale.
Già ieri la nube di fumo era visibile da litorale nord, come Santa Marinella, ma evidentemente il vento ha trasportato il forte odore.
Intanto non è ancora terminato il lavoro di bonifica dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio di materiali plastici a Pomezia, sebbene la situazione sia sotto controllo.
Ma nonostante il terrore dei cittadini, sono giunte tuttavia rassicurazioni da parte delle amministrazioni sulla mancanza di pericoli diretti sul territorio.
Anche il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta fa eco al collega di Cerveteri Pascucci in merito ai possibili rischi derivanti dall’incendio di Pomezia ad una azienda che trattava rifiuti speciali e plastica. «In merito alla nube tossica creatasi dopo l’incendio di Pomezia – si legge nella nota diramata dall’amministrazione comunale di Ladispoli e firmata dallo stesso sindaco Paliotta –  non risultano allo stato attuale conseguenze sulla qualità dell’aria a Ladispoli». 
«Il Comune – segue la nota –  è in diretto contatto con l’Ufficio Ambiente e Igiene della Asl e comunicherà eventuali modifiche alla situazione».

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