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Ladispoli, sale la rabbia dei pendolari: "Tpl gratuito ma ci chiedono il biglietto"

di FABIO PAPARELLA

LADISPOLI – “Noi trattati come evasori, ma non c’era un accordo?”. La segnalazione è di alcuni pendolari che, secondo l’accordo tra comune e l’Ati Seatur-Sab, dovrebbero essere esentati dal pagare il biglietto fino al ripristino delle fermate Cotral soppresse per i lavori al collettore fognario su Via Odescalchi.
I suddetti scavi che, ormai da mesi, funestano la viabilità su Via Odescalchi, infatti, non danno grattacapi soltanto agli automobilisti. Anche i pendolari utenti del Cotral e residenti nella zona di Palo, al di là del ponte Fernando Navarra, hanno subito diversi disagi. Ancora non è stato possibile, infatti, ripristinare la fermata del Cotral su Via Palo Laziale e i cittadini, per andare al lavoro nella capitale, continuano ad utilizzare il trasporto pubblico locale per raggiungere la fermata più vicina in prossimità della stazione di Ladispoli. I lavoratori sarebbero stati costretti a pagare un abbonamento o biglietti giornalieri soltanto per raggiungere uno stallo Cotral disponibile.
L’Ati Seatour- S.A.B autoservizi che gestisce il trasporto pubblico locale, dopo l’esposizione della problematica da parte del delegato ai Trasporti Lucio Latini, aveva acconsentito ad andare incontro ai pendolari che si trovano in questa situazione, disponendo fino a fine lavori la gratuità del TPL per chi deve raggiungere lo stop Cotral più vicino alle zone attualmente non coperte. 
“A causa dell’interdizione al transito dei mezzi Cotral in via Odescalchi (Ladispoli) si comunica che, fin quando il Cotral non ripristinerà il servizio regolare, tutti gli utenti che hanno necessità di raggiungere la fermata Cotral in direzione Roma, possono utilizzare gratuitamente (esibendo al personale in servizio il titolo di viaggio Cotral) il servizio di trasporto pubblico fornito dall’A.T.I. Seatour – S.a.b. autoservizi”.
Questo l’avviso pubblico (che vedete in alto a sinistra) diramato l’8 marzo. Evidentemente, però, non ne è stata data adeguata pubblicità né tutti gli autisti sono stati informati di questa misura.
“L’autista continuava a chiederci il biglietto – spiega una donna – e quando gli abbiamo spiegato di non dover pagare in base non ne ha voluto sapere”.
Il delegato ai Trasporti Lucio Latini ha però confermato che il beneficio temporaneo offerto ai pendolari è valido fino a che la fermata non sarà ripristinata, impegnandosi a chiedere all’azienda di informare adeguatamente il personale.

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