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"Dobbiamo riprenderci la politica del territorio"

"Dobbiamo riprenderci la politica del territorio"

Il candidato sindaco della coalizione Patto Civico, Margherita Tassitano, rende noto il programma elettorale. «Bisogna ribaltare il sistema: i poteri forti devono diventare un nostro strumento»

di TONI MORETTI

CERVETERI – La coalizione Patto Civico, formata dalle liste Tassitano Sindaco, Cambiare Cerveteri, Vivi Cerveteri nei Tredici Territori, Cuori Cerveterani, che esprime come candidato sindaco Margherita Tassitano diffonde una nota con il suo programma elettorale. Finalmente, al di là degli annunci o delle improvvisazioni sugli argomenti che tengono banco in questa campagna elettorale, si comincia a vedere qualcosa di scritto. Il primo candidato sindaco a diffonderlo è stato il principe Sforza Ruspoli, che in modo sintetico ma molto comprensibile, lo ha ampiamente diffuso nella sua pagina Facebook. Ieri è arrivato ufficialmente quello di Margherita Tassitano, dodici cartelle essenziali che toccano ogni aspetto delle problematiche e delle criticità della città, con promesse a ricomporle e soluzioni sul come farlo. Il tutto guidato dalla «chiarezza  e della visione di una vita equilibrata  e di una sensibilità corroborata di una ricchezza emotiva che spingono a fare della passione, del senso di responsabilità e della lungimiranza la loro azione politica». Già nella premessa si delinea un manifesto alla “moderazione”, come intende identificarsi la coalizione, una moderazione che parte dal presupposto di riprendersi la politica del territorio ribaltando il sistema e fare in modo che siano i poteri forti a diventare un loro strumento e non viceversa. E con questo spirito che indicano come operare sul bilancio e sul patrimonio comunale, come razionalizzare la Multiservizi per garantire il maggiore utile, come trattare il tema della sicurezza  che lo vedono interfacciato con lo sviluppo per il quale indicano strategie per uno sviluppo sostenibile, economico legato all’incremento occupazionale nobilitando ambiente, attraverso le giuste scelte che lo salvaguardino, e il turismo attraverso una ottimale valorizzazione del sito UNESCO, intorno al quale vedono anche lo sviluppo della città in termini urbanistici. Naturalmente non si tralascia l’agricoltura, l’artigianato ed il commercio dando indicazioni precise per quanto riguarda l’indicazione di riportare la zona artigianale a come era stata concepita a favore di insediamenti produttivi e industriali. Molto chiara l’intenzione di procedere ad uno studio approfondito della variante al piano regolatore generale, all’implementazione e la valorizzazione delle acque termali di pian della Carlotta  ed infine, dopo servizi sociali, scuola e sanità si parla di Ostilia Campo di Mare, dove si intende trovare una risoluzione del problema salvaguardando il diritto dei proprietari delle case ma acquisendo al patrimonio comunale quanto deve essere confiscato.  E poi i rifiuti, attraverso una attenta verifica del contratto con la ATI che attualmente ne gestisce il servizio di raccolta. 
Come tutti i programmi elettorali, danno l’impressione alla fine di chiedere all’oste se il vino è buono. La risposta è sempre scontata: “Si”. 
Ma alla fine non rimane che fidarsi dell’oste.

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