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Ianniello: ''Male pulizia, manutenzione e sicurezza''

Ianniello: ''Male pulizia, manutenzione e sicurezza''

Allumiere. Il candidato sindaco della lista ''Il paese che risorge'' attacca l’amministrazione uscente. «Ingiustificata anche l’esosità della Tari». Nel mirino anche l’Imu

ALLUMIERE – «Ad Allumiere le tasse dovrebbero essere più basse di circa il 18%». Si apre così il comunicato del candidato sindaco de ‘’Il paese che risorge’’ Carmine Ianniello il quale accusa l’amministrazione comunale collinare di applicare «una tassazione eccessiva». «La Tasi rappresenta la componente relativa ai servizi indivisibili dell’Imposta Unica Comunale (IUC) ed è destinata a finanziare i costi dei servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale. I servizi indivisibili sono le attività del Comune di Allumiere che non vengono offerte «a domanda individuale», come accade per esempio nel caso degli asili nido o del trasporto scolastico, si tratta, quindi, di una serie di servizi molto ampia che attualmente non vengono svolti al meglio». Ianniello punta il dito sulla pulizia e manutenzione delle strade «Visto lo stato attuale sia sotto il profilo della pulizia che della manutenzione si dovrebbe applicare alla quota prevista, una riduzione almeno di un 15 – 20%». Altra nota dolente secondo Ianniello è la sicurezza: «Pur non essendo Allumiere un Comune paragonabile a Roma o a Civitavecchia, si registrano continuamente atti vandalici, per mano certamente di incivili. La stazione dei carbinieri pur dando il massimo è operativa solo sino alle 20 (dopo tale orario svolgono attività di routine in base all’organico. Dal governo centrale anche la stessa arma dei carabinieri ha subito continui tagli quindi da parte mia massima solidarietà nei confronti di carabinieri, polizia, polizia locale, vigili del fuoco che costantemente si adoperano per la sicurezza dei cittadini). Per la sicurezza dovrebbe essere applicata una riduzione al costo previsto di almeno un ulteriore 20%. Analizzando le altre singole voci è possibile individuare, sempre allo stato di fatto ulteriori percentuali in ribasso nel ordine del 15 – 20%». Ingiustificata poi «l’esosità della Tari: «Ad Allumiere vi è la raccolta differenziata e quindi la Tari dovrebbe essere più bassa: utilizzando la raccolta differenziata i Comuni devono impegnarsi nel migliorare il servizio, vendendo le materie primarie, applicando se possibile il riclico, adoperarsi nel trovare soluzioni migliorative che ne beneficiano i stessi cittadini e l’ambiente oltre ad ottenere inevitabilmente sgravi economici per i cittadini. Tutto ciò allo stato di fatto ad Allumiere non si fa o si fa male, con l’inevitabile risultato di un aumento della stessa Tari del 20%. Circa 2 anni fa il Comune di Allumiere, grazie all’impegno dei cittadini, ha ricevuto dalla Regione Lazio un riconoscimento economico di circa 100-150mila euro, essendosi distinta tra tutti i Comuni della stessa provincia. Tale contributo ricevuto unitamente alla stessa tassa, avrebbe dovuto contribuire quanto meno a ridurre i costi della stessa tassa, ma invece è aumentata del 20%. In virtù delle potenzialità che il comune di Allumiere ha è possibile sostenere che in primo luogo tale esagerato aumento è totalmente ingiustificato e poi applicando parametri idonei la predetta tassa dovrebbe gravare sulle tasche dei cittadini un 25% in meno». In ultimo Ianniello tratta l’Imu: «Viene riconosciuta al Comune di Allumiere (Roma) la facoltà di modificare entrambe le aliquote al ribasso o al rialzo. A seguito della abolizione dell’Imu sulla prima casa (se non di lusso), sono soppresse anche le relative agevolazioni, compresa la preesistente detrazione forfettaria per ogni figlio convivente minore di 26 anni, salvo che il Comune disponga specifiche detrazioni per familiari a carico. Detto ciò è possibile e concretamente sostenibile, che stando allo stato di fatto, applicando anche in detto caso parametri idonei similari alla precedente tassa. La predetta potrebbe essere abbattuta di un 15- 18%». Secondo Ianniello infine: «Le tasse devono essere commisurate ai servizi offerti e alla loro qualità e in virtù del periodo di crisi in cui l’Italia tutta attualmente versa, occorre dare il massimo dei servizi al minimo dei costi. Mentre oggi assistiamo a l’esatto contrario, cioè il massimo dei costi in cambio di minor servizi il più delle volte anche qualitativamente discutibili».

Rom. Mos.

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