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Nel ricordo di Almerighi

Nel ricordo di Almerighi

Oggi la cerimonia di intitolazione della biblioteca del Palazzo di Giustizia all’ex presidente recentemente scomparso. Tanti gli amici ed i colleghi presenti, parole di stima per il magistrato definito uomo di cultura e di legalità  VIDEO

CIVITAVECCHIA – Un uomo di cultura e di legalità. Questo era Mario Almerighi, magistrato scomparso recentemente, e per questo ieri è stata intitolata a lui la biblioteca del Tribunale di Civitavecchia; tribunale di cui è stato presidente per quattro anni.

Tanti colleghi ed amici si sono stretti attorno alla figlia Valeria e alla moglie Susanna nel corso di una cerimonia semplice ma intensa, organizzata dalla Fondazione Ca.Ri.Civ. e dall’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia, e sostenuta dal presidente del Tribunale Gianfranco Mantelli e dall’avvocato Angelo Scala che, con Almerighi, ha condiviso negli anni molti progetti.

“Un modo – ha spiegato il presidente mantelli – per rendere omaggio a questo uomo, un gesto simbolico per porre rimedio soprattutto a quanto avvenuto nell’ultimo periodo di sua attività qui al palazzo di Giustizia”. Un magistrato brillante, un uomo pieno di energia e vivacità, un infaticabile ricercatore di verità, un amante della legalità, in ogni sua sfaccettatura. Così è stato ricordato dal procuratore capo Gianfranco Vardaro, dall’avvocato Scala, dal sindaco Antonio Cozzolino.

Ma anche dal presidente della Fondazione Cariciv Vincenzo Cacciaglia, che ha sottolineato come fu un’idea dell’ente e dello stesso Almerighi quella di dotare il tribunale della biblioteca che da oggi porta il suo nome, e soprattutto dall’amico magistrato Vito D’Ambrosio, che ne ha descritto il lato umano e familiare. Tra aneddoti e ricordi tutti concordi nel dire che le idee e la grande eredità lasciata dall’ex presidente difficilmente saranno dimenticati.

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