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Strage di Capaci: se ne è parlato all'IIS Cardarelli

Strage di Capaci: se ne è parlato all'IIS Cardarelli

TARQUINIA – Strage di Capaci 25° anniversario, ne hanno parlato  Prestipino e Bolzoni all’IIS Cardarelli. “Si stava assistendo ad una grande risposta dello Stato, che aveva impiegato mezzi e misure straordinarie riuscendo a riportare la Sicilia a condizioni vivibili. – ha risposto Prestipino -Lo Stato, bisogna dirlo, aveva riportato una vittoria”. “Prima di quegli anni – ha aggiunto Bolzoni – Palermo era una carneficina a cielo aperto, i luoghi della città venivano indicati in base all’omicidio o la strage che c’era avvenuta. Allora non c’erano bar coi tavolini per strada, allora si diceva che la mafia non c’era. Oggi la Sicilia è molto diversa. Semmai oggi è a Roma che ti dicono che la mafia non esiste” ha continuato Bolzoni ricordando qualche aneddoto anche della cattura di Provenzano (11 aprile 2006); qualche episodio coi pentiti o i collaboratori di giustizia (come faceva a capire se un collaboratore era sincero: la necessità di avere riscontri). I dialoghi molto allusivi ed elusivi (il mafioso dice e non dice). Ha poi citato aneddoti per spiegare chi è un mafioso: “Non è il malandrino che ti obbliga ad inginocchiarti davanti a lui col fucile puntato; è uno che ti fa inginocchiare, senza usare armi, perché sai benissimo che lui può tenere in pugno la tua vita”. Poi il discorso è passato sul maxi processo: più di 360 imputati alla sbarra, tutti i giudici,penalisti che declinano l’incarico, preso alla fine da un giudice civilista, Giordano. Di un processo arrivato in cassazione. Insomma, scelte oneste di uomini onesti, che hanno fatto il loro dovere, alla base del successo dello Stato”. Ha parlato anche dei veleni intorno a Falcone:molti che oggi sono paladini dell’anti mafia, spararono a zero su di lui. “Un magistrato – ha continuato – non può e non deve procedere ad atti (per es. emissione di avvisi di garanzia o addirittura mandati di arresto) se non ha prove “pesanti”; altrimenti si ritorcerà contro la giustizia e la magistratura un’accusa di superficialità. Legge testuali parole di Falcone che dice questo, perché veniva accusato di coprire dei politici, in quel momento Salvo Lima”. Entusiasti i ragazzi che non hanno lesinato domande.  

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