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Accordo Comune-porto: niente accesso agli atti

Accordo Comune-porto: niente accesso agli atti

Il presidente Di Majo risponde alla richiesta di Alessandra Riccetti: il parere dell’Avvocatura si inserisce all’interno del contenzioso in atto. Il numero uno di Molo Vespucci ribadisce: "Quel documento è invalido per contrarietà a diverse disposizioni di legge e non più operativo"

CIVITAVECCHIA – «Questa Autorità di Sistema Portuale non può allo stato fornire copia del parere dell’Avvocatura Generale dello Stato atteso che esso, essendo stato reso in relazione a lite in atto e ritenuto conto della notifica dell’ingiunzione di pagamento da parte del Comune, rientra nell’ipotesi di esclusione dal diritto di accesso». Questo, in sintesi quanto si legge dalla lettera che il presidente di Molo Vespucci Francesco Maria di Majo ha inviato nei giorni scorsi al presidente del Consiglio Comunale Alessandra Riccetti. Dunque niente documenti, niente accesso agli atti, niente eventuale parere o altra determinazione del Ministero vigilante o dell’Avvocatura Generale in merito alla legittimità e correttezza del protocollo di intesa e degli accordi che poi sono stati redatti e firmati dal sindaco Antonio Cozzolino e dall’ex presidente dell’Authority Pasqualino Monti. Nel corso del comitato portuale convocato a fine aprile, infatti, il presidente Di Majo, aveva sottolineato che «l’istruttoria degli uffici dell’AdSP, sentito il parere dell’Avvocatura dello Stato, è pervenuta alla conclusione che quell’accordo per questa Amministrazione non è operante presentando diverse criticità sotto l’aspetto giuridico e contabile, che mettono in discussione la legittimità dell’atto. Per tale motivo – aveva aggiunto – si è provveduto a stornare i 2 milioni di euro inseriti nel bilancio 2016 accantonandoli in un fondo rischi. Invito nuovamente il Sindaco di Civitavecchia a lavorare insieme per raggiungere un nuovo accordo, non considerando valido il precedente». Dichiarazione, questa, che aveva spinto il presidente Riccetti a ribadire come già prima dell’approvazione del bilancio di previsione del Comune, aveva scritto a Molo Vespucci per richiedere chiarimenti ed informazioni proprio in merito a questo parere al fine di tutelare i consiglieri comunali da un eventuale errore tecnico; tanto che la stessa Riccetti aveva poi messo in discussione proprio il documento approvato dall’aula Pucci. «Deve essere assolutamente rivisto» aveva detto, pronta anche a ricorrere alla Procura della Corte dei Conti e a tutti gli organi preposti al controllo e alla vigilanza, per chiarire una volta per tutte la questione dell’accordo siglato nel 2015 tra Pincio e Molo Vespucci.
Accordo su cui il presidente Francesco di Majo non sembra avere dubbi, come già confermato nel corso dello stesso comitato portuale del 27 aprile scorso. «A seguito dell’istruttoria effettuata da questa Autorità di Sistema Portuale – ha spiegato il numero uno di Molo Vespucci fornendo la propria risposta al presidente Riccetti – si è giunti recentemente alla conclusione che l’accordo in oggetto è invalido per contrarietà a diverse disposizioni di legge ed è pertanto non più operativo». Una questione spinosa che molto probabilmente verrà discussa anche martedì, nel corso dell’audizione del presidente di Majo al consiglio comunale aperto sulle linee programmatiche di sviluppo del porto.

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