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Ladispoli. Sull'incendio di Pomezia la Asl conferma "Nessun pericolo per la salute"

Ladispoli. Sull'incendio di Pomezia la Asl conferma "Nessun pericolo per la salute"

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – Non è stata un’altra Chernobyl. Sulla nube tossica sviluppatasi a seguito dell’incendio disastroso avvenuto alcuni giorni fa in un deposito per i rifiuti di materiale plastico a Pomezia arrivano ora notizie rassicuranti per la popolazione circa la non nocività dell’aria che si respira. Lo stesso sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta ha tenuto a precisare “confermiamo che la Asl RmF, con la quale siamo in costante contatto, ha assicurato che allo stato attuale non si sono verificate ricadute negative sul nostro comprensorio”.

Dunque rientrato l’allarme che aveva tenuto in apprensione tutti i cittadini anche del litorale nonostante la distanza e in particolare le famiglie con bambini preoccupate che potessero consumare nelle mense cibi che avrebbero potuto essere stati contaminati da pericolose particelle d’amianto, provenienti dal tetto del capannone, divorato dal fuoco, così come ventilato in un primo momento e disperse quindi in circolo nell’atmosfera. Tanto che a Pomezia e nei comuni limitrofi era stato vietato infatti il consumo dei prodotti ortofrutticoli serviti ai bambini che arrivassero da zone poste nel raggio di 50 km dal luogo dove si è sviluppato l’incendio. Anche lì però l’allerta è rientrata, tanto che il raggio di sicurezza si è ristretto al momento a cinque chilometri da dove l’enorme, spaventosa nube si è alzata in alto oscurando il cielo per un intero pomeriggio. Poi i pompieri che hanno avuto ragione delle fiamme solo dopo giorni hanno fatto trapelare la possibilità che in mezzo alle rovine si fossero potute staccare particelle potenzialmente cancerogene di amianto andando a depositarsi sui terreni e quindi sulle coltivazioni di cui è molto ricca quella zona. Era stato diramato perciò il divieto assoluto di raccolta e vendita: quasi uno stato di guerra. Ora, per fortuna, stando agli ultimi bollettini diffusi dalla stessa Prefettura di Roma in sinergia con gli enti preposti al controllo della qualità dell’ambiente non ci sono dichiarazioni che possano dare origine a situazione di pericolo e rischi per la salute. Con buona pace dei “ministri della paura” che continuano a inviare notizie preoccupanti che servono solo a creare disagio e incertezza nella gente.

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