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Saladini e Di Iorio: le difese ricorrono in Cassazione

Saladini e Di Iorio: le difese ricorrono in Cassazione

CIVITAVECCHIA – Gli avvocati difensori del medico legale Gino Saladini e dell’ex medico del pronto soccorso del San Paolo Giuseppe Di Iorio – i legali Stefano Bonifazi ed Ivar Galioto per il primo e Daniele Barbieri e Teresa Calbi per il secondo – hanno deciso di presentare ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame. 
La vicenda, come si ricorderà, rientra nell’ambito dell’operazione condotta dai carabinieri e denominata ‘‘Bad doctor’’ che, coordinata dal sostituto procuratore Valentina Zavatto, permise secondo l’accusa di smantellare un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, a reati di falso di vario genere relativamente a presunti falsi incidenti stradali. Undici i professionisti inizialmente indagati e raggiunti da ordinanze di custodia cautelare. 
In carcere finirono soltanto i due medici. Il Tribunale del Riesame aveva concesso ad entrambi, dopo circa tre settimane di reclusione a Borgata Aurelia, gli arresti domiciliari: misura alla quale sono ancora sottoposti. 
Ma che viene contestata ancora dai legali difensori dei due, che hanno deciso così di presentare ricorso in Cassazione. 
Una vicenda ancora tutta da chiarire. Soprattutto perché, alla luce delle decisioni del Riesame per gli undici indagati, è caduto per tutti, Di Iorio e Saladini compresi, proprio il vincolo associativo, su cui si era fondata la tesi accusatoria.

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