Pubblicato il

"Stupro più odioso se da profugo", bufera su Debora Serracchiani

«La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese». E’ bufera sulla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il cui commento al tentativo di stupro di una minorenne il 9 maggio scorso a Trieste da parte di un cittadino iracheno richiedente asilo ha scatenato diverse polemiche, fra accuse di populismo, di dividere le violenze sessuali in «stupri di serie A e serie B» e di «strizzare un occhio agli elettori della Lega». Come sempre, a fare da megafono alle proteste sono i social, in particolare Twitter dove sono moltissimi gli utenti a commentare il comunicato stampa rilasciato dalla presidente il 10 maggio scorso ma solo nelle ultime ore salito all’attenzione delle cronache, tanto da entrare anche nei TT di Twitter. «In casi come questi – continuava il comunicato stampa di Serracchiani – riesco a capire il senso di rigetto che si può provare verso individui che commettono crimini così sordidi. Sono convinta che l’obbligo dell’accoglienza umanitaria non possa essere disgiunto da un altrettanto obbligatorio senso di giustizia, da esercitare contro chi rompe un patto di accoglienza. Per quanto mi riguarda, gesti come questo devono prevedere l’espulsione dal nostro Paese, ovviamente dopo assolta la pena. Se c’è un problema di legislazione carente in merito bisogna rimediare».

ULTIME NEWS