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"Altissimi valori di diossina vicino alla fabbrica"

"Altissimi valori di diossina vicino alla fabbrica"

Fiumicino. Le analisi dell’Arpa confermano

ALTISSIMI  valori di diossina (77,5 picogrammi) e di Pcb (394 picogrammi) sono stati registrati da Arpa Lazio e Asl Rm6 il 6 maggio scorso, nelle immediate vicinanze dello stabilimento della Eco X di Pomezia, quando le operazioni di spegnimento del rogo erano ancora in corso.
E’ quanto emerso nella conferenza stampa tenutasi alla procura di Velletri. Marco Lupo, dell’Arpa Lazio, e Narciso Mostarda, della Asl Rm6, hanno sottolineato “che al di fuori delle vicinanze dell’impianto di trattamento dei rifiuti non sono emerse particolari criticità”.
Tutto ciò fa auspicare chi sta indagando sull’incendio che l’emergenza stia per terminare. Durante l’incontro con i giornalisti è stata confermata la presenza di amianto nel tetto dello stabilimento, ma escluse quantità significative dello stesso nel centro di Pomezia.
Nel quadro delle attività finora svolte si è appreso che anche nei tre pronto soccorso adiacenti a Pomezia non sono stati registrati ricoveri dovuti all’inquinamento causato dall’incendio.
Ma l’esperto Nicola Pirrone, direttore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr, non è affatto sicuro che l’emergenza diossina a Pomezia possa dirsi conclusa: «Non è ancora il caso per gli abitanti di Pomezia di togliersi le mascherine. La diossina nell’aria dopo cinque giorni si è dispersa, ma quella depositata a terra può essere sollevata dal vento. Serve sapere quali sono oggi i valori al suolo di diossina e pcb (policlorobifenili, n.d.r.). Ma ci vuole ancora qualche giorno. Le analisi su queste sostanze sono lunghe, richiedono 4-5 giorni». 

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