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Cozzolino: "Civitavecchia non può essere esente da interessi criminali"

Cozzolino: "Civitavecchia non può essere esente da interessi criminali"

Ieri il sindaco in audizione in commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzara del Consiglio regionale del Lazio. Descritto un quadro non certo rassicurante per la città 

CIVITAVECCHIA – Sono stati ascoltati ieri pomeriggio in commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata del Consiglio regionale del Lazio Fabio Fucci, sindaco di Pomezia, ed Antonio Cozzolino, primo cittadino di Civitavecchia. Segnali inquietanti non mancano in entrambi i centri, come riferito dai sindaci, anche se è sempre difficile ricollegare gli episodi a matrici di criminalità organizzata. La presenza di Fucci ha portato inevitabilmente a parlare dell’incendio del 5 maggio scorso alla Eco X. “I rifiuti non bruciano da soli”, ha detto.

Per Cozzolino, invece, “non può essere esente da interessi criminali una città come Civitavecchia con un grande porto e due centrali elettriche”. Non è stato un quadro rassicurante quello delineato dal primo citadino pentastellato che ha fatto riferimento alla presenza di elementi riconducibili a famiglie della criminalità organizzata meridionale, pur non essendo presente comunque un gruppo egemone. Attenzione poi alle attività illegali, a cominciare dal traffico degli stupefacenti che porta talora a ingenti sequestri di droga. L’inchiesta Mafia Capitale ha sfiorato il territorio comunale, specie sul versante delle attività illecite legate ai migranti. Nel confronto con i consiglieri membri della commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità si sono affrontati altri temi come le questioni da chiarire intorno alla vicenda “Privilege”, il cantiere portuale dove si sarebbero dovute realizzare grandi imbarcazioni di lusso, fallito e con una indagine ancora in corso. Il sindaco Cozzolino ha poi parlato di quello che ha definito già una volta “un avvertimento in stile mafioso”, riferendosi al ritrovamento della testa mozzata di un capretto davanti al cantiere per la costruzione del forno crematorio; anche se in quell’occasione gli stessi inquirenti avevano di fatt o escluso questa ipotesi.

I frequenti cambi di proprietà e intimidazioni ai danni di commercianti hanno fatto poi ipotizzare al sindaco la presenza di fenomeni usurari. Nel quadro generale, al termine dell’audizione, lo stesso Cozzolino ha rivelato ai consiglieri di aver ricevuto minacce personali.

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