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Si indaga sull'appalto delle pulizie

Si indaga sull'appalto delle pulizie

I carabinieri della Stazione Principale nei giorni scorsi si sono recati al Comune per acquisire dei documenti. L’Ugl: "Ancora non è stato sottoscritto il contratto e la società non è in possesso di tutti i requisiti"

CIVITAVECCHIA – Che il passaggio di appalto per il servizio di pulizia, guardiania e portierato a Palazzo del Pincio avesse avuto diversi problemi, ancora tra l’altro tutt’altro che chiariti, era fuori di dubbio. Ma oggi, al di là del botta e risposta tra Comune e sindacati, delle distanze tra parti sociali stesse, delle dichiarazioni e delle prese di posizione da parte del vecchio consorzio e della nuova società, a voler fare luce sull’intera vicenda sono i carabinieri. I militari della stazione di via Antonio da Sangallo, coordinati dal luogotenente Giuliano Mangoni, nei giorni scorsi si sono infatti presentati negli uffici del Comune per acquisire tutta una serie di documenti relativi all’appalto e alla procedura che ha portato al passaggio dalla Unilabor alla Sgm Scala Enterprise. Le procedure sono state tutte rispettate? Ci sono stati problemi nel corso dell’affidamento e nel bando di gara? Vi sono anomalie ed illegittimità nei contratti e nella gestione del servizio? Tutte domande alle quali i carabinieri vogliono dare risposta, chiarendo l’intera vicenda. 

In realtà i militari erano già intervenuti, qualche settimana fa al cantiere di Fiumaretta, quando si tentò di effettuare delle visite mediche giudicate ‘‘non regolari’’ da parte dell’Ugl. Dunque la questione, in parte, già la conoscono. Ma sarebbero intervenuti con la visita agli uffici comunali a seguito, a quanto pare, di un esposto presentato in caserma che sottolinea proprio delle presunte anomalie in tutta la procedura. Le indagini sono ancora agli inizi. Bisognerà quindi attendere dei giorni per capire se e come potranno svilupparsi.     

Nel frattempo, però, sul fronte strettamente operativo la vicenda dell’appalto delle pulizie non è ancora stata definita. 
A quanto pare infatti la nuova società non avrebbe ancora sottoscritto il contratto con il Comune e quindi il passaggio non sarebbe stato ancora concretizzato. A questo si aggiunge la mancata formalizzazione dell’incremento delle 5700 ore promessa dall’amministrazione comunale, discusse anche nell’ambito dell’approvazione del bilancio qualche settimana fa. «La società non ha firmato il contratto e non è in possesso di tutti i requisiti richiesti – ha ribadito l’Ugl – c’è poco da discutere. L’organizzazione del servizio fa acqua, non vengono tutelate le categorie protette, si riscontrano problemi quotidiani. Abbiamo inviato l’ennesima richiesta di incontro alla società». Nel frattempo il sindacato ha segnalato una serie di presunte anomalie al nucleo carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, alla Asl e all’Ispettorato Itl.

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