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Criminalità: Leopardo e Attig criticano Cozzolino

Criminalità: Leopardo e Attig criticano Cozzolino

CIVITAVECCHIA – “Questa città ha bisogno di certezze e di chiarezza non di sospetti e di ambiguità. La criminalità si combatte creando sviluppo ed occupazione; di questo si occupi finalmente il sindaco, lasciando ad altri il compito di contrastare la criminalità organizzata”.

Lo sottolinea il segretario del Pd Enrico Leopardo, dicendosi sconcertato dalle dichiarazioni inquietanti di Cozzolino rese in commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata alla Regione. “Quello che il sindaco afferma si basa su dati oggettivi o su sue elucubrazioni? – si è chiesto Leopardo – nel primo caso è suo ineludibile dovere denunciare nelle sedi competenti i reati di cui è a conoscenza. Non farlo potrebbe dare adito a sospetti e dubbi di varia natura nei suoi confronti. Se, invece, si tratta di suoi personali convincimenti senza un fondamento nella realtà, sarebbe meglio se li tenesse per sé. Affermare, come fa Cozzolino, che una città in cui c’è il porto e due centrali elettriche non può essere esente da interessi criminali, risulta oscuro e dall’ambiguo significato. È forse a conoscenza il sindaco di eventuali collusioni tra chi gestisce le centrali e la criminalità organizzata? È venuto a sapere nei suoi ormai tre anni di amministrazione e di stretto contatto con il porto di illeciti di qualsivoglia natura? Se sì, parli chiaro dicendo nomi e descrivendo i fatti. In caso contrario eviti di gettare discredito sulla città nel tentativo di distogliere l’attenzione dai disastrosi risultati della sua amministrazione. Questo puerile tentativo di “depistaggio” è reso ancor più evidente dal definire avvertimento mafioso il ritrovamento della testa mozzata di un capretto di fronte al forno crematorio nonostante tale ipotesi fosse stata esclusa dagli stessi inquirenti. La stessa affermazione che “Mafia Capitale ha “sfiorato” il territorio comunale specie sul versante delle attività illecite legate ai migranti, di per se positiva – ha concluso Leopardo – assume nelle parole del sindaco un chiaro senso mistificatorio”. 

Critica anche la segretaria dell’Ugl Fabiana Attig, la quale giudica «quanto mai bizzarra la posizione del sindaco, soprattutto quando – ha spiegato – il primo a non ottemperare è lui, addirittura dentro l’amministrazione pubblica». E Attig ha preso come riferimento la questione del passaggio di appalto delle pulizie. “Nulla contro la nuova società Sgm Scala Enterprise – ha spiegato – ma ricordiamo che ancora non è stato rilasciato il certificato antimafia, tra l’altro richiesto dal Sua a marzo, dopo quattro mesi dall’aggiudicazione provvisoria e tre da quella definitiva. E non è ancora stato firmato il contratto. Ci vuole coerenza, quello che dice è inaccettabile”. 

 

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