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Ladispoli, il candidato Grando al quartiere Miami: c'è da lavorare su decoro e sicurezza

Ladispoli, il candidato Grando al quartiere Miami: c'è da lavorare su decoro e sicurezza

LADISPOLI – “È stato un incontro molto costruttivo, tanto che le richieste presentateci dal comitato di quartiere Miami non solo ci sentiamo di accoglierle ma le abbiamo inserite nel programma elettorale. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e che mi hanno voluto incontrare per dare il proprio contributo”. Così Alessandro Grando, candidato sindaco per il centro destra riassume l’ultimo di una serie di incontri fatti con i comitati di quartiere per ascoltare dai diretti interessati quali siano i problemi che ogni zona della città vive quotidianamente ed attivarsi per tempo per trovare le soluzioni da attuare.

“Nel programma che andiamo a presentare ai cittadini abbiamo predisposto un capitolo dove sono presenti tutti gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza, alcuni dei quali sono stati suggeriti proprio dai comitati di quartiere.” In merito all’incontro tenutosi in via Alabama 16, presso il container, sede del comitato di quartiere “Miami”, il candidato sindaco Grando sottolinea che “è stato molto interessante ascoltare dai componenti del direttivo e dai cittadini presenti le diverse problematiche che la zona vive. C’è da lavorare per la sistemazione di tutte quelle aree verdi non ancora cedute al patrimonio comunale, nonostante la lottizzazione si possa considerare ultimata ormai da tempo, così come per la chiusura del consorzio che sulla carta risulta ancora attivo. I cittadini hanno rivendicato la necessità di una maggiore cura delle molte aree verdi presenti al Miami, così come si aspettano che vengano attrezzate come mini parco giochi le aree ancora non arredate.”

Argomento di grande interesse per i residenti del Miami è stato quello della sicurezza. “I cittadini hanno giustamente insistito molto su questo argomento. Hanno lamentato la necessità di un taglio periodico dell’erba nei terreni comunali confinanti con le case e l’area artigianale, al fine di scongiurare pericolosi incendi che andrebbero a lambire le abitazioni, così come bisognerà mettere in sicurezza il fosso che nel periodo delle piogge mette a rischio allagamento l’intera zona. Sono assolutamente d’accordo su quanto dettomi in merito alla videosorveglianza. Quelle che fino ad oggi sono state le vie di fuga da e per l’area artigianale ed il quartiere debbono essere messe sotto stretto controllo. Così come va sostituito l’impianto di illuminazione stradale vecchio ormai di almeno 20 anni. Ho constatato di persona l’impraticabilità di alcuni marciapiedi anche per le persone normodotate, figuriamoci un portatore di handicap, una persona anziana, una mamma con un passeggino come può pensare di superare le barriere architettoniche costituite dai marciapiedi. Non ultimo andranno rivisti alcuni sensi di marcia che migliorerebbero la viabilità del quartiere e il posizionamento di alcuni attraversamenti pedonali per garantire maggiore sicurezza in prossimità di punti particolarmente importanti, come il plesso scolastico di viale Florida/via Virginia. Mi sono sembrate richieste legittime che ovviamente mi sento di sottoscrivere”. 

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