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Il comprensorio dice no ai rifiuti di Roma

Il comprensorio dice no ai rifiuti di Roma

Cerveteri e Fiumicino in prima linea per respingere questa ipotesi. Il consigliere grillino di Città Metropoliana Matteo Manunta: "La decisione finale spetta alla Regione Lazio"

CERVETERI – Rifiuti di Roma in provincia? No grazie. È unanime la contrarietà dei comuni del comprensorio che respingono l’ipotesi di accogliere i rifiuti della Capitale sui loro territori. 

A partire dai sindaci di Cerveteri e Fiumicino che proprio questa mattina terranno una conferenza stampa per spiegare le ragioni di un no secco e deciso. “Difenderemo il nostro territorio con tutte le nostre forze, come sempre – aveva detto nei giorni scorsi il sindaco Alessio Pascucci – non permetteremo a nessuno di portare a casa nostra i rifiuti di Roma. Questo deve essere chiaro a tutti. In primo luogo alla Sindaca Raggi”.

Anche il Pd di Ladispoli esprime un no secco, ricordando la battaglia e la mobilitazione generale contro l’ipotesi della discarica a Pizzo del Prete, località di alto valore paesaggistico, nei pressi di Torrimpietra quando era sindaco di Roma Gianni Alemanno. 

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere grillino di Civitavecchia Matteo Manunta, Delegato all’Ambiente di Città metropolitana. “Credo sia doveroso fare chiarezza per evitare di cadere nella trappola della malainformazione, pratica assai in voga soprattutto nel periodo elettorale. La legge regionale assegna alla Provincia (ora Città Metropolitana) la competenza di individuare, sentiti l’Autorità d’ambito ed i Comuni, le zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti – ha spiegato –  nonchè le zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti. In altre parole, l’Area Metropolitana si occupa di individuare dove si potranno e dove non si potranno fare gli impianti, non di dove si faranno. La differenza è sottile, ma significativa. Il Dipartimento ambiente della Città Metropolitana, in ottemperanza agli obblighi di legge, ha trasmesso a tutti i Comuni della provincia la planimetria individuante il sistema dei vincoli secondo i criteri del Piano di gestione rifiuti del Lazio del 2012 che, piaccia o no, ad oggi risulta essere il nostro riferimento normativo. Successivamente, la tavola sarà trasmessa alla Regione Lazio per la valutazione e la decisione finale che spetta esclusivamente all’Ente regionale. Trovo vergognoso addossare presunte colpe alla Città Metropolitana che, ripeto – ha concluso – non ha nessuna competenza di autorizzazione di nuovi impianti. Il Dipartimento sta svolgendo il suo compito nel rispetto della normativa vigente e seguendo criteri che il Piano rifiuti del 2012 ci impone”. 

 

 

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