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Marietta Tidei: "Una nuova era per il porto di Civitavecchia"

Marietta Tidei: "Una nuova era per il porto di Civitavecchia"

CIVITAVECCHIA – “Spero che per il porto di Civitavecchia si apra una nuova era in cui agli slogan si sostituiscono i risultati, ai comunicati stampa e alle veline sui giornali, alle pratiche non trasparenti del passato si sostituiscono i traffici merci e passeggeri, un futuro dove lavoro, concorrenza e nuove opportunità vengano sviluppate con una sensibilità ambientale nuova e una nuova e rinnovata capacità di sviluppo”. 

È quello che auspica il parlamentare del Pd Marietta Tidei, in vista del consiglio comunale di domani pomeriggio alle 16 all’aula Pucci, quando interverrà in audizione il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale Francesco Maria di Majo, chiamato ad illustrare le prospettive dello scalo e l’impatto sul territorio. La deputata ne approfitta per affrontare una serie di questioni legate proprio al porto, a aprtire dall’accordo Pincio-Molo Vespucci, “sulla cui legittimità prima il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti poi la Corte dei Conti e poi l’Avvocatura di Stato hanno avanzato dubbi. Nel luglio del 2015 – ricorda Marietta Tidei – il Pd denunciò come si trattasse di un’ignobile “marchetta” a Cinque stelle al presidente uscente Monti, basata su presupposti giuridici alquanto dubbi. Ma l’arroganza e il dilettantismo della maggioranza a Cinque stelle hanno fatto sì che le giuste riflessioni dell’opposizione venissero ignorate. Fatto sta che i fantomatici 2 milioni di euro all’anno non si sono mai visti ma continuano ad essere inseriti nel bilancio. Ora con il nuovo Presidente, invece di sedersi e ragionare su come sviluppare la collaborazione tra il porto e la città, i 5 Stelle hanno puntato i piedi. L’ingiunzione presentata dal Comune di Civitavecchia nei confronti dell’Adsp – ha aggiunto – è un atto abnorme. Forse bisognerebbe preoccuparsi della paralisi che vive la città da tre anni, che si evince tra l’altro dall’incapacità dei 5 Stelle di nominare componenti del comitato di gestione in possesso dei criteri previsti dalla legge 169/2016, cioè la comprovata esperienza professionale in materia portuale e dei trasporti”.

L’onorevole Tidei si riferisce, in particolare, al lungo e tortuoso iter per la designazione del rappresentante della Città Metropolitana, con la nomina dell’ingegnere Matteo Africano “prima ritirata in commissione dagli stessi consiglieri grillini – ha ricordato  – poi riproposta dal sindaco Raggi dopo l’intervento della Prefettura di Roma, sollecitata da più parti per superare una situazione di stallo che durava da sei mesi. In carenza dei presupposti di legge è anche il sindaco Cozzolino, che con la sua autodesignazione comporta il mancato insediamento del Comitato di Gestione dell’AdSP dove sono in attesa di essere presi importanti provvedimenti per la crescita occupazionale e lo sviluppo economico. A questo caos contrapponiamo le buone notizie che arrivano per il porto di Civitavecchia dal governo con la disponibilità dei fondi a partire dal 2019 dell’ultimo tratto della Civitavecchia-Orte: il Consiglio dei Ministri dovrebbe esprimersi a breve sullo per sbloccare l’iter. Così l’ultima strozzatura stradale che comportava la perdita di competitività del nostro porto per il trasporto su gomma delle merci sarà superata. Considero inoltre fondamentale per il futuro del nostro porto, come indicato nella relazione al bilancio 2017 dell’AdSP, dal presidente Di Majo il completamento delle infrastrutture ferroviarie del network laziale, progetto – ha concluso Tidei – che si sta portando avanti con il porto di Barcellona e il gruppo Grimaldi e che attinge a finanziamenti europei”.

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