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Accordo e comitato di gestione: Comune e porto distanti

Accordo e comitato di gestione: Comune e porto distanti

Posizioni discordanti tra Molo Vespucci e Palazzo del Pincio sulle due questioni. Di Majo pronto a firmare un nuovo protocollo di intesa, coinvolgendo anche gli armatori. Per il Sindaco invece non c'è tempo da perdere. Il presidente dell'Authority: "Devo ancora valutare l'autocandidatura di Cozzolino"

CIVITAVECCHIA – L’autocandidatura del sindaco Cozzolino per far parte del comitato di gestione dell’Adsp e la mancata attuazione dell’accordo Comune-Authority. Sono questi i due punti di massima distanza tra Molo Vespucci e Palazzo del Pincio emersi anche nel corso del consiglio comunale di ieri pomeriggio, con il presidente Francesco Maria di Majo chiamato ad illustrare i piani di sviluppo del porto.

Per quanto riguarda il board ristretto, manca ormai solo l’ok o meno all’inserimento del nome di Cozzolino. Ma per di Majo la questione va approfondita. «La vicenda si presta ad una strumentalizzazione politica che voglio evitare – ha spiegato – ma vanno analizzati i requisiti richiesti dalla legge: dovrò fare una valutazione accurata, con la massima prudenza e confrontandomi con i dirigenti. Nel frattempo il 29 maggio convocherò di nuovo il vecchio comitato portuale per atti impellenti». «Il mio non è un vezzo» ha ribattuto il sindaco Cozzolino, ricordando come anche Debora Serracchiani ed il sindaco Doria a Genova abbiano fatto la stessa scelta, senza avere problemi. «Non vedo perché vada bene in alcune città ed a Civitavecchia e Livorno no, che guarda caso sono guidate dal M5S».

Dallo stesso primo cittadino la proposta sull’accordo finora non ottemperato. «Al di là del contenzioso, abbiamo il dovere di proseguire sulla strada della collaborazione – ha spiegato – ero in buona fede quando ho firmato quell’accordo e voglio sperare lo fosse anche l’ex presidente Monti; ma se c’è un vizio di nullità lo riporto in consiglio comunale domani e poi lo firmiamo di nuovo io ed il nuovo presidente, anche in modo retroattivo». Per di Majo, però, il vizio di nullità non è sanabile e si rischia anche un danno erariale. «I contenuti non sono chiari – ha concluso – soprattutto sulla scelta da parte dell’Adsp degli interventi da fare. C’è poca condivisione, solo richieste da parte del Comune. Sono disponibile a valutare un nuovo accordo, magari coinvolgendo anche gli armatori».

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