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Acqua ad Acea, il candidato sindaco Pierini: "Ci opporremo con tutte le forze"

Acqua ad Acea, il candidato sindaco Pierini: "Ci opporremo con tutte le forze"

Anche il circolo Pd di Ladispoli difende "l'oro blu" dicendosi preoccupato di quanto potrà avvenire 

LADISPOLI – “Era il giugno del 2016 quando, sia sulla stampa che sui social network, insieme all’assessore Ussia denunciavo per l’ennesima volta le angherie di Acea nei confronti della nostra Flavia Acque. Oggi quelli che erano solo dei sospetti, si tramutano in una triste realtà”. Così Marco Pierini, candidato sindaco di Ladispoli, commenta la decisione del Consiglio di Stato che rigetta il ricorso del Comune di Ladispoli e di altre realtà locali contro la diffida di Acea a cedere la gestione della rete idrica, del depuratore e del servizio idrico in toto.

“Non siamo disposti a tollerare un atto del genere – spiega Pierini – che rappresenta una vera e propria violazione dei diritti dei cittadini. Sia ben chiaro che ci opporremo con tutte le nostre forze, sin da subito, per far sì che la gestione dell’acqua a Ladispoli rimanga saldamente in mano pubblica. Siamo disposti ad azioni forti, fosse anche la resistenza davanti alla forza pubblica”.

“L’acqua, come stabilito dall’Onu nel 2010 – conclude il candidato sindaco – è un diritto umano universale. Senza contare il voto del referendum del 2011 che stabiliva come, nel nostro paese, acqua e gestione pubblica dovessero essere legate indissolubilmente. Proprio per questo ci batteremo contro ogni forma di privatizzazione”. 

Anche il circolo locale del Pd difende “l’oro blu” ed esprime forte preoccupazione per la sorte della gestione del ciclo dell’acqua alla luce della  sentenza del Consiglio di Stato. “Il testimone dovrebbe passare dalla Flavia Servizi (già Flavia Acque) all’Acea Ato 2 – hanno spiegato – non entriamo nel merito dei criteri di gestione di tale organismo che risulta però non avere un grande indice di gradimento da parte degli utenti. Ricordiamo che la battaglia dell’oro blu raggiunse il picco più alto dell’interesse collettivo con una consultazione: correva l’anno 2011 e il referendum “2 Sì per Acqua Bene Comune”ottenne una vittoria netta. A Ladispoli stravinse con una affluenza alle urne tra le più alte d’Italia. “Per quanto ci riguarda riteniamo la sentenza non operativa e, quindi, Flavia Servizi continuerà a gestire tutto il ciclo delle acque di Ladispoli”, si legge in una nota del Sindaco Crescenzo Paliotta. Il Pd di Ladispoli – hanno concluso – farà la sua parte, come fece attivamente nel 2011, per difendere un servizio essenziale per la nostra  città. Un servizio che ha sempre garantito erogazione ai rubinetti, pronto intervento in caso di guasti e bollette al consumo a tariffa economica”. 

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