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Uomo trovato morto: 20 anni in Appello per Sandro Zorzi

Fiumicino. Condannato in primo grado, poi assolto, di nuovo condannato

Fiumicino. Condannato in primo grado, poi assolto, di nuovo condannato

FIUMICINO – Nuovo ribaltamento della sentenza – e condanna – per Sandro Zorzi, l’agricoltore sotto processo perch accusato dell’omicidio dell’amico Fabio Lorenzon, trovato morto nell’ottobre 2009 a Maccarese, vicino a Roma. Dopo la condanna in primo grado, l’assoluzione in appello e il nuovo processo disposto dalla Cassazione, la seconda Corte d’assise d’appello di Roma, dopo oltre sei ore di camera di consiglio, ha condannato Zorzi a venti anni di reclusione, concedendo all’uomo le attenuanti generiche rispetto agli altri giudizi. Il corpo di Lorenzon fu trovato dentro un’autovettura in un canale d’irrigazione a Maccarese. Aveva il cranio fracassato; era stato colpito sette volte alla nuca con un tubo metallico, poi ritrovato in un campo agricolo coltivato dall’imputato. Secondo quella che  stata l’accusa, un anno prima della morte, Lorenzon aveva venduto per 300mila euro un terreno all’amico, il quale in seguito gli aveva chiesto in prestito 30mila euro, mai pi restituiti. Per gli investigatori, Zorzi subito dopo il delitto caric il cadavere sul sedile posteriore dell’auto della vittima e raggiunse il canale d’irrigazione, nel quale fece affondare l’auto. Otto giorni dopo, l’abbassamento del livello d’acqua nei canali fece riaffiorare l’auto con il cadavere. Da questa ricostruzione  nato un percorso giudiziario tortuoso. Quello di ieri infatti la seconda decisione d’appello. Zorzi, infatti, fu condannato in primo grado a 24 anni di reclusione, ma questa sentenza fu ribaltata in appello con l’assoluzione ‘per non aver commesso il fatto’. A riaprire la vicenda fu poi la Cassazione, che nel gennaio dello scorso anno annulla sentenza assolutoria (la motivazione, a quanto si  appreso, è stata ritenuta incongrua, con carenze ed errori valutativi), riaffidando il caso a un’altra Corte d’assise d’appello. Ieri, la condanna dell’uomo a venti anni di reclusione.

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