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Centoventi anni di lavoro e sociale: la Cpc festeggia e guarda al futuro

Centoventi anni di lavoro e sociale: la Cpc festeggia e guarda al futuro

CIVITAVECCHIA – Centoventi anni di lavoro e di portualità, di sociale e di lotta, di passione e di qualità, di crescita e di risultati raggiunti. La Compagnia portuale di Civitavecchia ha tagliato un traguardo importante, festeggiandolo in un momento non certo roseo, ma pur sempre con la consapevolezza di avere alle spalle una storia ed una professionalità ‘‘di peso’’ e davanti un futuro messo nelle mani dei giovani. Una Compagnia che non ha alcuna intenzione di arretrare, nonostante la crisi e le difficoltà quotidiane. «Perché noi ci siamo – ha spiegato il presidente Enrico Luciani, affiancato dal suo vice Patrizio Scilipoti e dal gruppo dirigente – siamo preoccupati per le voci stridule che si sentono sulla portualità, persone che non conoscono il settore ma ne parlano. Noi parliamo con i fatti e con l’esperienza: oggi scriviamo un’altra pagina importante di storia. Certo, ci troviamo a combattere contro un nemico molto agguerrito, il mercato, che ti vuole schiavo e prono. Ma siamo convinti che dal lavoro, e da un lavoro autogestito come il nostro, possa nascere una società migliore». Fino a lunedì sono in programma iniziative sportive, culturali e sociali. Oggi alle 17, nella conferenze della Cpc, si terrà il convegno sugli effetti della nuova legge di riforma dei porti, alla presenza tra gli altri del presidente Di Majo e di esponenti politici del territorio. Domani mattina, invece, all’anfiteatro della Marina spazio a ‘‘PuliAmo il mare ed il suo fondale’’. Dalle 8 alle 10.30 volontari puliranno il fondale dai rifiuti: in prima linea anche il campione del mondo di pesca in apnea Fabio Antonini. 

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