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Bacheca toglie la delega a Toppi

Bacheca toglie la delega a Toppi

È rottura definitiva tra il sindaco e il gruppo politico che fa capo all’ex consigliere di maggioranza e al collega Vergati. Interrotto il rapporto di fiducia. Lo Sport per ora resta al primo cittadino «Mi stupisce il fatto che mi sia stata ritirata soltanto adesso»

S. MARINELLA – Si è consumata ieri, con il ritiro ufficiale della delega, la rottura definitiva tra il sindaco Roberto Bacheca e il gruppo politico che fa capo ai due ex consiglieri di maggioranza Stefano Toppi e Dario Vergati. Il primo cittadino, infatti, ha notificato il decreto all’ex compagno di cordata, ufficializzando così una decisione che, secondo quanto dicono i bene informati, era stata già decisa da molto tempo. Anche nell’ultimo consiglio comunale, il capogruppo di maggioranza Marco Maggi, aveva fatto presente che l’esser venuto meno il rapporto di fiducia tra il primo cittadino e il gruppo di Toppi, avrebbe sicuramente portato al ritiro delle deleghe ai due consiglieri passati all’opposizione. Vergati era già stato privato della delega alla Viabilità, anche se lui nega che gli sia stato notificato ufficialmente, ed immediatamente assegnata a Calvo, mentre Toppi si è visto privare del suo incarico allo Sport soltanto ieri. Al momento, la delega resta nella disponibilità del sindaco ma, a quanto si dice, dovrebbe essere affidata al presidente del consiglio comunale Marco Degli Esposti. «Non sono stupito di questo provvedimento – dice Toppi – perché era già da tempo che le nostre strade si erano divise. Dal momento che con il mio gruppo ci siamo accorti che il modo di operare di questa amministrazione non era più condiviso, abbiamo deciso di separarci e in questo ultimo anno prima delle elezioni, cercheremo di dare il nostro apporto alla cittadinanza agendo dall’esterno della maggioranza. Mi stupisce il fatto che mi sia stata tolta solo ora la delega, e cioè dopo quattro anni di attività e senza una ragione pratica. Se non avevo fatto le cose bene, forse il sindaco avrebbe dovuto rendersene conto prima. Invece penso che la delega me l’ha tolta solo per un gioco di potere. Purtroppo noi abbiamo sempre cercato di indirizzare gli interventi in una direzione. Il sindaco invece ha mandato allo sbando questa città. Non esiste più un impianto sportivo praticabile, le scuole sono in uno stato pietoso, gli edifici comunali cadono a pezzi, la viabilità è nel caos, la città è sporca e dunque dal nostro punto di vista è un disastro completo». «Con il gruppo – prosegue il consigliere – abbiamo deciso di renderci liberi da questa maggioranza che sta mandando tutto allo sfacelo per colpa di chi ha voluto ribaltare il volere dei cittadini che sono andati al voto. Oggi in questa maggioranza ci sono persone che sono state elette in una lista e poi hanno confluito in quella del sindaco, altri che sono entrati dalla finestra solo per interesse personale. Insomma se questa doveva essere una situazione da accettare, noi abbiamo deciso che era meglio andarcene». «Togliendo l’assessorato e l’incarico di vicesindaco a Pisacane e le deleghe a noi – sottolinea Toppi – Bacheca ha voluto dare un chiaro segnale che non piaceva la nostra idea di come portare avanti l’attività amministrativa. In sintesi non siamo stati noi a lasciare la maggioranza ma è stata questa maggioranza a farci capire che eravamo scomodi». Sulla decisione di togliergli la delega allo Sport, Toppi risponde così. «Per chi prenderà la mia delega – conclude Toppi – ci sarà da capire che cosa potrà fare. Il suo problema sarà quello di dover accettare una situazione anomala per quanto riguarda gli impianti sportivi. Il Palazzetto dello Sport che è inagibile e viene utilizzato grazie all’ordinanza del sindaco, la piscina che è chiusa da anni, il campo di calcio che è in condizioni disastrose. Il mio compito era quello di organizzare le attività sportive e non quello di interessarmi degli impianti sportivi, quel compito era di competenza dell’assessore ai lavori pubblici. Se c’è un responsabile sulla situazione attuale la si vada a cercare da chi aveva l’incarico a mantenere gli impianti a norma».

Gi.Ba.

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