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Porto, un convegno alla Cpc per parlare di sviluppo

Porto, un convegno alla Cpc per parlare di sviluppo

In occasione dei festeggiamenti dei 120 anni di attività della Compagnia portuale di Civitavecchia, presso il salone Ivano Poggi si è tenuto un convegno per parlare dei possibili risvolti e opportunità che il decreto 169/16 offre allo scalo cittadino VIDEO

CIVITAVECCHIA – Si parla di porto e di sviluppo alla Compagnia portuale di Civitavecchia. In occasione dei festeggiamenti dei 120 anni di attività della Cpc, presso il salone Ivano Poggi si è tenuto un convegno per parlare dei possibili risvolti e opportunità che il decreto 169/16 offre allo scalo cittadino.

I lavori sono stati aperti dal presidente della Compagnia Enrico Luciani che ha spiegato come nel corso degli anni si sia arrivati a poter offrire una manodopera polivalente e sempre pronta e questa è stata la ricetta che ha consentito alla Cpc di essere “l’unica realtà che in questa città continua a dare posti di lavoro dignitosi. È importante che Civitavecchia esca fuori da questo gap che rappresentano il non sviluppo del traffico contenitori – ha spiegato Luciani – sono venticinque anni che il porto si è attrezzato per la movimentazione dei container: ma sono 25 anni che è ferma perché c’è un tappo nel nostro scalo, va tolto e rinnovata la concessione o quantomeno rimessa quella che oggi è in vigore e va data a Civitavecchia la possibilità di movimentare quel numero di contenitori che è nelle nostre corde. Roma – ha evidenziato – consuma un milione di teus l’anno e Civitavecchia potrebbe tranquillamente movimentare quei 300 o 500mila teus che significherebbe togliere dalla città la disoccupazione”.

Luciani ha sottolineato la volontà del legislatore di creare un comitato di gestione fatto fa professionisti dello sviluppo marittimo e portuale. Tra i tanti ospiti presenti è intervenuto il primo cittadino Antonio Cozzolino ha invece detto che così si rischia di distanziarsi dai bisogni del territorio. “Cosa si può fare per evitarlo? – ha detto – che il sindaco entri nel comitato”.

Gino De Paolis ha detto necessaria la collaborazione istituzionale ed è tornato sulla Civitavecchia – Orte, un’opera che ritiene fondamentale per lo sviluppo del territorio. L’onorevole  Emiliano Minnucci si è complimentato per il traguardo della compagnia ed ha spiegato che il decreto è frutto di una campagna di ascolto, con l’intento di creare una governance che governi. “Il sindaco potrebbe avvalersi di una persona di sua fiducia con – ha detto – una comprovata esperienza in materia. A volte bisogna saper lasciar correre la palla. Questa empasse istituzionale va sbloccata”.

Maurizio Iacomelli ha invitato alla tutela di chi porta lavoro a Civitavecchia, come Grimaldi ed ha puntando il dito contro Msc: “Quelle banchine dovrebbero tornare nelle disponibilità del porto”. Il presidente dell’Authority Francesco Maria di Majo ha fatto un plauso al lavoro della Cpc.

“Civitavecchia soffre di un gap – ha detto – per quanto riguarda l’accessibilità ferroviaria e viaria, bisogna ridurre il tempo di entrata e uscita delle merci nel porto per renderlo più competitivo. Questa  riforma è un primo passo avanti, le Autorità di sistema iniziano a lavorare insieme. Bisogna fare scelte condivise e spero che durante il mio mandato il porto possa crescere”. 

Fra.Bal.

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