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Via delle Colonie, ultimatum del Comune alla società: ''Si riprendano i lavori''

Via delle Colonie, ultimatum del Comune alla società: ''Si riprendano i lavori''

L’assessore Bronzolino pronto ad applicare le penali

S. MARINELLA – L’amministrazione comunale da l’ultimatum alla società che sta realizzando i lavori di allargamento di via Delle Colonie. L’azienda impegnata nella ristrutturazione dell’arteria che collega via Valdambrini all’Aurelia, da qualche tempo ha chiuso il cantiere. A causa di motivi che il Comune ritiene ingiustificabili, la ditta ha deciso di fermare le opere, causando una evidente irritazione dell’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Bronzolino, che aveva intimato all’impresa già lunedì scorso di riavviare i lavori. «Purtroppo non è avvenuto – commenta Bronzolino – e quindi abbiamo invitato la società a riprendere le opere. Se non lo faranno per domani, procederemo a infliggere le penali previste dal contratto». L’assessore inoltre fa presente che manca poco per ultimare i lavori e dunque ritiene ingiustificato il comportamento della società. «Credo che entro un paio di mesi si chiuderà il cantiere – conclude Bronzolino – però c’è la necessità di rispettare i tempi. Via Delle colonie resterà a senso unico e quindi anche via IV Novembre tornerà ad essere transitata in un’unica direzione». «L’istituzione del doppio senso di via IV Novembre – protesta Adriano Aceto, presidente del Comitato Voce ai Cittadini – dispositivo voluto dall’amministrazione Bacheca per disinnescare la criticità dei lavori in via delle Colonie, oltre a penalizzare i residenti, ha scatenato l’ira dei cittadini santamarinellesi,in quanto via IV Novembre ormai è ridotta a parcheggio selvaggio, luogo di pericolo per pedoni e alla incolumità degli stessi automobilisti. Terminati i lavori sulla grande incompiuta via delle Colonie, chiedo al delegato alla viabilità Massimiliano Calvo quali siano la difficoltà in essere che impediscono il ripristino del senso unico di via IV Novembre al fine di garantire la fluidità della circolazione veicolare nel periodo estivo». La strada ad alto scorrimento, era stata transennata per l’inizio lavori nel 2012, ma le opere si sono interrotte in varie occasioni per le difficoltà finanziarie dell’azienda che aveva vinto l’appalto. Dopo il fallimento della società aggiudicataria, il Comune ha affidato il cantiere all’impresa giunta seconda, che ha assunto l’incarico quando le opere erano state realizzate in parte. La nuova impresa infatti non ha fatto altro che procedere alla continuazione dei lavori che, nel frattempo, avevano interessato una fetta consistente dell’arteria, procedendo spedita dalla rotatoria di via Verdun fino ai pressi dei resti della villa romana ritrovata nel corso degli scavi, che ha costretto l’amministrazione comunale ad apportare una modifica al progetto e quindi ad una variante. C’era quindi da risolvere il problema del ritrovamento dei reperti che la Soprintendenza aveva transennato. Per questo l’amministrazione comunale aveva dovuto preparare una variante al progetto che ha consentito, nella zona interessata dagli scavi, di realizzare un muro di contenimento in cemento per procedere poi alla messa in opera di un parcheggio ed evitare così il marciapiede. Per salvaguardare quei reperti, il Comune si è dovuto accollare un ulteriore onere economico di 150 mila euro.

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