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Torna l’emergenza rifiuti abbandonati

Torna l’emergenza rifiuti abbandonati

Presenti mini discariche abusive in diverse zone della città. Polemica anche sulle modalità di smaltimento rifiuti

di GIAMPIERO BALDI

 

S. MARINELLA – Con l’avvento della stagione estiva l’emergenza rifiuti abbandonati si fa sempre più incalzante. La necessità di far rispettare le norme che regolano la raccolta differenziata sta diventando un impegno quasi impossibile da raggiungere visti i numerosi casi di presenza di mini discariche abusive in diversi angoli della città, compreso il centro urbano. Avevamo denunciato nei giorni scorsi la presenza ormai stabile, nei pressi di una campana del vetro collocata a due passi dalla sede comunale e vicino ad un condominio frequentato quasi interamente da residenti del fine settimana, di un deposito di materiali indifferenziati che la domenica sera assume proporzioni enormi. Sabato, invece, era stata presentata una richiesta da parte del Nucleo Rangers D’Italia e dal delegato all’Ambiente Luca Astori al Comando della Polizia locale, per accertare la presenza di una discarica di materiali da risulta edili, collocata da un privato nei pressi della Statale Aurelia all’altezza di via Delle Camelie. «Sono materiali inquinanti e pericolosi per l’ambiente – dice Astori – e quindi andavano immediatamente tolti. L’autore dell’insano gesto ha violato un articolo della legge 152 del ’96 che tratta il lascito dei rifiuti sul suolo. Fortunatamente ieri l’hanno tolta e quindi è rientrato l’allarme». Ma c’è polemica anche sulle modalità di smaltimento dei materiali riciclabili che, come tutti sanno non vengono venduti, ma depositati nel cantiere del Consorzio Pellicano di Tarquinia, che a costo zero consente lo sversamento di vetro, carta, lattine, cartone e imballaggi in plastica. «In definitiva – dice il consigliere del Pd Andrea Bianchi – tutte le promesse fatte dal delegato Marco Maggi all’atto dell’istituzione della raccolta differenziata, vanno a farsi benedire, perché aveva detto che con il porta a porta il costo della tassa sui rifiuti, nel tempo, sarebbe diminuita. Invece, è aumentata vertiginosamente e costerà ancora di più quando arriverà la nuova ditta che si aggiudicherà la gara di appalto. Dai 3,5 milioni all’anno, si arriverà ai quattro milioni. Il Comune continuerà a pagare il conferimento degli indifferenziati in discarica, lo sversamento dell’umido al consorzio Pellicano e lo smaltimento dei differenziati senza avere alcun riscontro economico. Un progetto che ha fallito perché vediamo presenza di cumuli di rifiuti in diversi angoli».

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