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Alitalia, audizione alla Camera

Alitalia, audizione alla Camera

Fiumicino. Il Sindaco e tutto il Consiglio intervenuti stamattina alla Commissione Trasporti per portare avanti la proposta per salvare la compagnia aerea dal fallimento. Analizzato il Bilancio nel dettaglio, proposte soluzioni, difesi i lavoratori

FIUMICINO – “Siamo fortemente interessati alla vicenda Alitalia che ha 12.500 lavoratori – dichiara il sindaco di Fiumicino Esterino Montino in audizione alla Commissione Trasporti della Camera dove ha presentato le proposte dell’Amministrazione per il rilancio di Alitalia – un quinto dei quali vive nel nostro Comune insieme a circa 3000 persone legate all’indotto della stessa compagnia”.
“Quindi – prosegue Montino – quasi 6000 mila persone che corrispondono all’8-10% della popolazione che vive a Fiumicino. Dobbiamo evitare questo impatto di carattere sociale ed economico che si rivelerebbe devastante. Da qui nasce il contributo che il Comune di Fiumicino sta dando per uscire dalla crisi”.
“Questa crisi – afferma il sindaco Montino – non riguarda solo il nostro territorio ma anche Roma. E i numeri della crisi aumentano vertiginosamente se pensiamo al X municipio, così come ai Comuni di Cerveteri, Ladispoli e a tutto il grande quadrante ovest e sud ovest della Capitale d’Italia”. “Proprio per questo – prosegue il Sindaco – abbiamo presentato una proposta di rilancio della compagnia, chiamando in causa le grandi aziende a partecipazione dello Stato che si occupano di trasporto, energia e manutenzione”.
“Sono mesi che lavoriamo su ipotesi e soluzioni, raccogliendo stimoli. Abbiamo presentato il nostro studio alla Commissione Sviluppo economico della Regione Lazio, al Senato e alla Camera. Questo secondo studio – afferma Montino – prosegue sull’analisi degli sprechi e permette di entrare nel merito delle grandi voci contenute nel bilancio 2015 dell’azienda”. “Oltre al piano precedentemente presentato, quindi, intendiamo dare un ulteriore contributo provando a segnare delle possibili linee di sviluppo della compagnia, individuando delle azioni e delle proposte meritevoli di approfondimento al fine di uscire dalla crisi aziendale e, in particolare, gettare le basi verso un futuro più certo”, prosegue il Sindaco.
“Uno studio frutto del contributo di tecnici aeronautici – dichiara il Sindaco – e di manager del settore che, guarda caso, risiedono proprio nel Comune di Fiumicino. Se non si stabilisce un quadro di riferimento di tendenza, e mi riferisco al bando presentato, si rischia lo spezzatino il giorno dopo”.
“Le altre compagnie sono interessate, non a far volare Alitalia, ma a prendersi pezzo per pezzo l’ex compagnia di bandiera. E non possiamo permetterci di perdere uno degli asset produttivi strategici del nostro Paese”, ha detto Montino..
Criticata poi “una spesa per consulenze di 38 milioni di euro e un totale di 635 milioni di costi non legati alla gestione caratteristica, dei quali 53 milioni non meglio specificati. Sono i costi “oltremodo fuori controllo” di Alitalia, secondo il sindaco.
Gli altri costi che hanno inciso maggiormente sulla compagnia sono stati per il carburante (20% del costo totale, 700 milioni di euro), pagato con un sovrapprezzo del 20% circa rispetto ai valori di mercato e per il leasing degli aeromobili (600 milioni), pagato il 15% in più della media di mercato.
Il sindaco ha presentato un piano in cinque passi per il risanamento di Alitalia, a partire dalla revisione dei programmi di manutenzione, che potrebbe essere re-internalizzata con un risparmio di 120 milioni e il recupero di migliaia di lavoratori oggi in cassa integrazione, e dall’ottimizzazione della flotta, con 150 milioni di minori costi del leasing.
“Coloro i quali sono dell’opinione che Alitalia vada chiusa o venduta a pezzi – ha detto Montino -, evidentemente non tengono in considerazione la drammatica ricaduta sociale che ciò avrebbe sull’economia italiana e in particolare sulla Regione Lazio e sui comuni di Roma e Fiumicino”.
“Un paese come il nostro – ha concluso il sindaco – non può permettersi la perdita della compagnia che per anni ha rappresentato l’Italia nel mondo e non solo per un fatto d’immagine che ne uscirebbe devastata ma soprattutto per le enormi conseguenze che avrebbe sul Pil” e le “ricadute gravissime sull’occupazione e sul welfare in genere”.
Apprezzamenti sono stati espressi dai convenuti sulla capacità del Comune di Fiumicino di proporre un’analisi puntuale e approfondita, con strade possibili di soluzione. Ribadita anche la natuta bipartisan della proposta partita dal territorio, che ha visto insieme maggioranza e opposizione.

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