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Ladispoli: Giorgia Meloni al fianco di Grando

LADISPOLI – Pomeriggio di festa per Fratelli d’Italia tra Cerveteri e Ladispoli. Ospite d’eccezione la presidente Giorgia Meloni che ha dato la carica in due eventi distinti ma connessi ad Anna Lisa Belardinelli ed Alessandro Grando nella loro corsa rispettivamente a sindaco di Cerveteri e di Ladispoli. 
Presenti ad entrambe le iniziative consiglieri regionali di Forza Italia e dirigenti del partito a livello locale e sovracomunale. Entrambi gli incontri si sono aperti con il ricordo di Giorgio Almirante, figura storica della destra italiana, fondatore del Movimento Sociale Italiano, deceduto proprio il 22 maggio del 1988. 
 L’atteso intervento di Giorgia Meloni è stato incentrato su pochi e sentiti temi: la necessità dell’impegno politico, la battaglia per la difesa della sovranità nazionale dall’Unione Europea, la tutela della produzione italiana, la famiglia e la sicurezza.
«Il tempo in cui a Ladispoli centrodestra e centrosinistra erano la stessa cosa è finito, fatevene una ragione» ha esordito invece Alessandro Grando, rivolto all’amministrazione uscente.
«La voce che qualcuno sta facendo circolare – ha proseguito – è che siamo già d’accordo. Ma noi siamo d’accordo solo a mandarli a casa. Siamo politicamente incompatibili con chi ha lasciato la città nel degrado e con chi ha tradito il mandato degli elettori per entrare in maggioranza».
Nel suo intervento al Sun Bay la Meloni ha preso di mira gli ultimi provvedimenti del governo Renzi, dalle novità sulla sicurezza del ministro Minniti con il daspo ai writer fino al reato di tortura per le forze dell’ordine. Particolare attenzione è stata riservata anche alla Teoria Gender.
«Abbiamo chiesto ai nostri candidati di impegnarsi contro questa teoria gender – ha spiegato Meloni – addirittura in una scuola di Mestre le insegnanti hanno chiesto a bambini di 6 anni di scambiarsi i vestiti fra maschi e femmine. Questa la chiamano modernità, allora noi vogliamo restare antichi».

 

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