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Municipalizzate: assemblee dei lavoratori in vista del referendum

Municipalizzate: assemblee dei lavoratori in vista del referendum

Giornate di riunioni sot per sot con i sindacati impegnati a chiarire i termini dell'ipotesi di accordo siglata venerdì sera dopo dodici ore di trattativa a Palazzo del Pincio per il passaggio dalle vecchie società alla NewCo. Venerdì la parola passa ufficialmente ai dipendenti che dovranno decidere se accogliere o meno la proposta. La Cisl lancia l'appello: "Si comprenda la validità di questo percorso" 

CIVITAVECCHIA – Due giornate fitte di appuntamenti, per chiarire i termini dell’ipotesi di accordo sottoscritta venerdì sera a Palazzo del Pincio dai sindacati, in merito al passaggio dei lavoratori dalle attuali municipalizzate in liquidazione alla NewCo Civitavecchia Servizi Pubblici. Da ieri, infatti, e per tutta la giornata di oggi i rappresentanti sindacali sono impegnati in assemblee nelle diverse sot, per incontrare tutti i lavoratori e spiegare loro cosa potrebbe accadere seguendo la strada tracciata, non senza difficoltà, nella lunga trattativa con l’amministrazione comunale. 

Ieri è stata la volta di Città Pulita, con due partecipate assemblee al mattino e al pomeriggio. Oggi invece la discussione approda ad Hcs (alle 12), ad Ippocrate (alle 17) e ad Argo (alle 21). Assemblee necessarie per chiarire ogni dubbio, spiegare nel dettaglio quanto ipotizzato, rispondere a domande, dopo tre anni di discussioni e dibattiti.   

Una volta chiariti tutti gli aspetti, i sindacati procederanno alla formulazione del quesito referendario da sottoporre a tutti i lavoratori nella giornata di venerdì: si potrà votare dalle 9 alle 19. In base all’esito della consultazione, si andrà quindi alla firma o meno dell’accordo. Accordo che prevede, tra l’altro, la riduzione di un giorno a settimana per tre anni per cercare di ridurre il costo del lavoro, abolizione laddove richiesto, dei superminimi e degli ad personam, verifica della propria situazione contrattuale e delle mansioni svolte così da valutare in che modo i lavoratori, tutti senza alcuna esclusione, dovranno migrare alla nuova Civitavecchia Servizi.

“Finalmente possiamo mettere la parola fine ad una vertenza durata troppo tempo, grazie all’accordo sottoscritto dai sindacati e dal Comune che dà il via libera alla costituzione della Csp, la nuova società costituita per erogare i servizi pubblici a Civitavecchia”. Ne è convinto Paolo Terrinoni, segretario generale della CISL di Roma Capitale e Rieti. “Grazie a questa intesa, infatti, tutti i servizi, le attività e i lavoratori di Hcs e delle Sot ad essa collegate, confluiranno in Civitavecchia Servizi Pubblici, con l’impegno esplicito di mantenerne il carattere pubblico e gli attuali livelli occupazionali – ha spiegato – l’operazione verrà seguita e monitorata in tutte le sue fasi da una commissione tecnica paritetica costituita dalle parti firmatarie dell’accordo. Il nuovo piano industriale della società Csp dovrà rilanciarne le attività e il fatturato anche ampliando i servizi rivolti alla cittadinanza. Per quanto riguarda ogni singolo aspetto del contratto, tutti i lavoratori verranno seguiti singolarmente nel passaggio societario mantenendo gli stessi livelli contrattuali. Ogni forma di risparmio percorribile, dalla riduzione delle consulenze esterne alla creazione di un’unica centrale acquisti, verrà percorsa anche se, nei primi tre anni di attività, è prevista la riduzione di una giornata di lavoro mensile che riguarderà tutti i dipendenti tranne quelli con un salario inferiore o pari a 15mila euro lordi annui. Un sacrificio – ha aggiunto il segretario della Cisl – che sarà monitorato annualmente dalle parti per verificarne l’effettiva necessità, oltre alla verifica ulteriore della possibilità di accedere ad ammortizzatori sociali a copertura delle ore non lavorate. In presenza di un trend positivo dell’azienda, si avvierà il confronto per una contrattazione di secondo livello che inneschi processi di premialità basati sui risultati. L’intesa prevede la costituzione di un protocollo per le relazioni industriali, uno strumento fondamentale per garantire la democrazia partecipativa dei dipendenti promuovendone il senso di appartenenza alla società. Rivolgiamo un appello ai lavoratori – ha concluso – affinché comprendano la validità di questo accordo e lo approvino al referendum”. 

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