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Alessandrucci contro Mazzola: "Solo noi abbiamo presentato una sola lista"

TARQUINIA- “Uno, nessuno…251. Siamo gli unici cha hanno liberamente deciso di presentare una sola lista”.  Il gruppo “Una Primavera per Tarquinia” con Isabella Alessandrucci risponde alle parole del Sindaco Mazzola e parla della situazioni candidati e liste. “In seguito alle esternazioni del sindaco Mauro Mazzola, sento il dovere da cittadina, ancor prima che candidata sindaco, di rendere noto il mio sentimento di profonda costernazione per le gravissime ed offensive parole espresse con sommo spregio dal sindaco stesso nei confronti delle persone che hanno scelto di candidarsi per le imminenti elezioni amministrative in alternativa alle liste di sostegno al candidato Anselmo Ranucci. Alle persone offese, alle loro famiglie e anche ai loro amici va la mia solidarietà di concittadina”. Elezioni a cui parteciperanno 6 candidati sindaco per un totale di 251 candidati consiglieri. In pratica poco meno del 2 % degli aventi diritto al voto (circa 13.500) sono candidati in qualche lista. “Gli unici candidati a presentare unica lista sono Isabella Alessandrucci per “Una Primavera per Tarquinia” e Ernesto Cesarini per il “Movimento 5 Stelle”. –spiega il gruppo- Facendo una ulteriore considerazione, dal momento che il “non statuto” obbliga i 5 Stelle a presentare una sola lista, gli unici che hanno deciso liberamente di presentare solo 16 candidati sono proprio quelli di “Una Primavera per Tarquinia”. Il fatto di presentare 219 candidati su 251 dimostra in modo evidente la leva su cui si basa tutto il lavoro elettorale dei 4 candidati classici o se volete riciclati”. Una logica che ha una motivazione. “La leva è appunto quella di operare una raccolta a tappeto dei candidati possibili, in modo da avere una copertura pressoché totale dei nuclei famigliari esistenti (che in una città di 17.000 persone è rappresentata benissimo da 219 nomi) basando il risultato elettorale sul legame di parentela piuttosto che sull’effettiva capacità o qualità delle persone presentate. Questa è l’arma di massa dei vari Bacciardi, Mencarini, Moscherini e Ranucci, la quantità, non la scelta in funzione delle capacità effettive. Ovviamente tale quantità enorme di candidature potrebbe tornare utile in caso di ballottaggio per operare i vari incroci possibili in funzione delle eventuali alleanze. In poche parole la candidatura è una sorta di strumento di controllo del “territorio elettorale” del Comune di Tarquinia”. Ed infine. “Tarquinia deve uscire dalla logica delle quantità ed entrare finalmente nella logica delle qualità anche perché di quantità ne avrà poche (parliamo di una cittadina di soli 17.000 abitanti) ma di qualità ne ha parecchie”.
F.F.

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