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Civitavecchia continua a soffrire la sete

Civitavecchia continua a soffrire la sete

Siccità anche per gli abitanti di San Liborio e Cisterna del Faro. Intanto il promotore del gruppo Emergenza idrica Civitavecchia Daniele Del Sante, sta organizzando un incontro per decidere la linea d'azione. IL COMUNE ANNUNCIA INTERVENTI DI RIPARAZIONE

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia continua a soffrire la sete. Non c’è pace sul fronte dell’idrico, disagi che vanno avanti a giorni alterni e si diffondono per tutta la città con i civitavecchiesi che iniziano ad essere veramente stanchi di una situazione che si trascina da troppo tempo. Crescono le proteste, specialmente sui social e c’è chi chiede di organizzare un incontro per decidere il da farsi.  Una situazione paradossale, perché oggi a soffrire meno sono le zone servite dai serbatoi Acea, ma semplicemente perché non c’è stato un peggioramento. Bassa pressione e aree a secco, con una novità: ora soffrono la sete anche gli abitanti di San Liborio e Cisterna del Faro. Intanto anche Medio Tirreno ha interrotto la portata a causa di lavori annunciati, mentre preoccupa l’allarme lanciato da Acea per le precipitazioni diminuite del 50%. Una situazione già vissuta, un film già visto ma i cittadini sono stanchi e si preparano a passare dalle parole ai fatti.  

È il caso del gruppo Emergenza idrica Civitavecchia, nato nell’estate scorsa per una siccità che non si è mai realmente risolta tranne che per il quartiere di Campo dell’Oro in cui si è riusciti ad arginare il problema con l’installazione di vasconi. Una soluzione tampone che preoccupa Daniele Del Sante, promotore del gruppo : “Perché se quest’estate i problemi dovessero peggiorare non sarebbero sufficienti per le 150 famiglie che ne fanno uso – ha spiegato – è nostra intenzione radunarci per decidere il da farsi. Vogliamo risalire alle zone colpite dalla carenza idrica, gli orari più colpiti e, soprattutto, vedere come muoverci”. 

L’idrico resta il punto debole di Civitavecchia, con l’assessore Alessandro Ceccarelli che nei giorni scorsi aveva espresso solidarietà agli abitanti colpiti dalla mancanza d’acqua e prometteva un’attenta analisi per scoprire le cause del problema per poi intervenire. Intanto il tempo passa e i civitavecchiesi aspettano una soluzione, una qualsiasi, perché l’acqua resta comunque un bene primario. 

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