Pubblicato il

Minore prelevato da scuola e portato in casa famiglia

Minore prelevato da scuola e portato in casa famiglia

E’ successo ieri mattina in esecuzione di  un decreto del Tribunale dei minori. Il prelievo eseguito dall’assistente sociale con il supporto della Polizia locale

CERVETERI – Parliamo di Angelo, un nome di fantasia scelto per un bambino di dieci anni che ieri ha vissuto l’epilogo di una situazione complicata della quale, come quasi sempre succede egli non è assolutamente responsabile. Angelo è un bambino di Cerveteri figlio di una donna che vive con un compagno che se lo è cresciuto. Non si è mai riusciti a stabilire se è figlio biologico dell’uomo che se ne è preso cura e la situazione personale complicata della coppia spingono il giudice a negare ad ambedue la patria potestà e viene affidato al comune. I servizi sociali del comune si prendono cura del bambino e dei genitori sostenendoli con i mezzi a loro disposizione ma le motivazioni che affollano l’iter messo in moto dal Tribunale dei minori, che va avanti da anni, sono tante e specifiche, tanto che il giudice decreta l’allontanamento del piccolo Angelo da quel nucleo familiare e ne dispone la collocazione in una casa famiglia. Oggi l’epilogo.  Angelo era comunque preparato perché già da tempo gli veniva fatto passare del tempo in quella struttura in una sorte di pre-inserimento, quindi il trauma di essere di punto in bianco sbattuto in un luogo sconosciuto, tra gente sconosciuta, non lo ha subito. Anzi, stamattina quando l’assistente sociale è andato a prelevarlo da scuola supportata dagli agenti della Polizia locale, Angelo l’ha seguita tranquillo e per niente sconvolto, anzi sembrava contento.  Il “papà” e la mamma erano invece molto contrariati e sono stati a lungo negli uffici dei servizi sociali del comune dove con l’assistenza degli assistenti sociali e dei funzionari degli uffici, l’assessora Francesca Cennerilli, dimostrando di comprendere il dolore di un distacco, li ha comunque orientati verso l’accettazione di un percorso che possa far rientrare il rapporto negli ambiti di una auspicata normalità familiare.

ULTIME NEWS