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Santa Marinella: cantieri eterni e disagi infiniti

Santa Marinella: cantieri eterni e disagi infiniti

Via delle Colonie. Polemiche a Santa Marinella per via dei ritardi legati alla fine dei lavori. I residenti hanno ribattezzato la strada ‘‘Salerno-Reggio Calabria de noantri’’. All’attacco Andrea Bianchi (Pd): "Una manovra per inaugurare la strada ad aprile o maggio 2018"

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Non accennano a placarsi le polemiche in merito ai ritardi con cui vanno avanti i lavori in via Delle Colonie. La strada, ribattezzata dai residenti della zona la “Salerno-Reggio Calabria de noantri”, purtroppo non vede mai la fine delle opere. Lavori iniziati cinque anni fa e più volte bloccati per problemi vari. Anche  in questi giorni gli abitanti del quartiere centro sono di nuovi scesi in campo per far sentire la loro voce, in quanto da diverse settimane non si vedono sul cantiere gli operai dell’azienda che sta effettuando le opere di ampliamento. Nei giorni scorsi l’assessore ai lavori pubblici aveva imputato alla società la responsabilità del blocco del cantiere, arrivando addirittura a minacciarla di infliggergli le penali previste dal contratto per ogni giorno di ritardo. A quanto sembra, però, la Marziali General Contractor, ha fermato le opere, perchè da tempo non riceve dal Comune i fondi relativi agli stati di avanzamento dei lavori. Dunque, fino a quando non verranno erogati alla ditta questi soldi, molto probabilmente i lavori non continueranno. Secondo i consiglieri di minoranza, la cosa sembra essere fatta ad hoc, per dare visibilità all’attuale maggioranza in vista delle prossime elezioni. “Secondo me – dice l’esponente locale del Pd e membro del consiglio comunale Andrea Bianchi – c’è tutta una manovra per portare alle lunghe la fine dei lavori per arrivare ad aprile o maggio del 2018 per inaugurare la strada. Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina. Se così fosse, ritengo questa una mossa abbietta, perché non si può fare propaganda elettorale alle spalle dei cittadini e soprattutto dei residenti di quella zona che da cinque anni e mezzo stanno subendo disagi inenarrabili».

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