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Scattato il black out pre-elettorale dei sondaggi a carattere politico

CERVETERI – Da ieri è scattato il black out pre-elettorale dei sondaggi a carattere politico. La normativa in vigore,  la legge numero 28 del 2000, impone infatti un divieto tassativo alla pubblicazione e alla diffusione di sondaggi di carattere politico, ovvero sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni e fino alla chiusura delle operazioni di voto, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto. È inoltre importante osservare che tale divieto è applicabile a tutti i mass media, stampa ed internet compresi. Tutto questo al fine di evitare un uso politico degli stessi che possa influenzare e condizionare le libere scelte degli elettori. Pertanto, l’Agcom, con uno specifico regolamento, la delibera numero 256/10/CSP, traccia i confini dei sondaggi politici, quelli con valore scientifico e senza, ne regola la diffusione, stabilisce il contenuto della nota informativa che deve accompagnarli, le informazioni relative alle specifiche metodologiche e definisce le sanzioni. L’inosservanza del divieto sussiste altresì quando vengono riportate nel circuito dell’informazione dichiarazioni concernenti i risultati di sondaggi politici ed elettorali rilasciate da esponenti politici o da qualunque altro soggetto in qualsiasi sede, a meno che i sondaggi cui tali dichiarazioni si riferiscono non siano già stati resi pubblici, secondo le forme stabilite nel regolamento, nel periodo precedente a quello del divieto.

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