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Siringhe in spiaggia a Campo di Mare, i genitori: "Nessun bambino si è punto, strumentalizzazione elettorale"

CERVETERI – Finisce nelle polemiche l’evento conclusivo con le classi EcoLaboratori di uno dei progetti più famosi di Scuolambiente: ‘‘Operazione Mare Pulito’’ che si ripete da 17 anni.  Nella giornata di giovedì e venerdì erano previste tra le altre attività piccole pulizie della spiaggia, così si sono riversati in spiaggia, accompagnati dai propri genitori e insegnanti, i bambini di alcune classi dell’Istituto comprensivo Marina di Cerveteri. Ebbene, dopo la comparsa su alcune testate locali che nella giornata di venerdì i bambini avevano trovato una decina di siringhe in spiaggia, esplode la rabbia di genitori e dei rappresentati di classe (molti dei quali presenti all’evento) che sottoscrivono un documento titolato ‘’Siringhe in spiaggia: strumentalizzazione sulla sicurezza dei bambini’’, perché scrivono «si sono sentiti feriti o offesi da certe dichiarazioni e da come i fatti siano stati travisati e manipolati al solo fine di fare campagna elettorale usando come tema la sicurezza dei loro figli». «Durante la pulizia della spiaggia – scrivono – i bambini hanno visto in mezzo alla sabbia comparire degli aghi utilizzati per l’insulino terapia, aghi molto sottili e fini e che purtroppo erano presenti nell’arenile forse perché fuoriusciti dal depuratore. Nessuno dei bambini si è punto o è venuto in contatto con gli aghi perché tutti i bambini erano stati preventivamente istruiti sulla possibilità che in mezzo alla sabbia si possono trovare anche rifiuti pericolosi come pezzi di vetro o aghi per cui i ragazzi hanno prontamente chiamato gli insegnanti e la croce rossa che sono intervenuti per eliminare il pericolo e tranquillizzare i ragazzi».
«Questi sono episodi che devono far riflettere tutti noi – spiegano – e fare rivedere i nostri comportamenti poco rispettosi dell’ambiente e che sicuramente possono spaventarci e farci sentire indifesi ma i genitori ci tengono a sottolineare che l’episodio non ha avuto nessuna conseguenza sui ragazzi e che è stato gestito con la massima professionalità dalla croce Rossa Italiana e dai responsabili di Scuolambiente». Inoltre spiegano come «l’Amministrazione si sia resa disponibile quando il giovedì pomeriggio, dunque a poche ore dall’evento, era stata contattata da uno dei genitori dei ragazzi, per richiedere un intervento di pulizia preventiva del tratto di spiaggia compreso tra il Six e la Nautica dove questa mattina, sempre all’interno dell’evento di Scuolambiente si sarebbe tenuto un torneo di beach volley e i ragazzi sarebbero stati a piedi nudi nella sabbia. Benchè il preavviso dato dal genitore fosse davvero in tempo ristretto, è stata subito attivata una squadra di Multiservizi che il venerdì mattina alle ore 7 ha provveduto a pulire manualmente tutti i tratti di spiaggia libera compreso quello in cui si è verificato l’episodio del ritrovamento degli aghi. Sicuramente una pulizia meccanica dell’arenile sarebbe stata più profonda ma il trattore è in manutenzione e inoltre che cosa avrebbe significato portare i ragazzi a ripulire un pezzo di spiaggia già pulito? Quale messaggio avrebbero ricevuto? La questione suscitata in modo scorretto e strumentale ha addirittura portato alla presentazione di una relazione alla dirigenza scolastica, suscitando le ire di tutto il resto dei genitori che stamattina si sono sentiti tirati in ballo senza la loro autorizzazione. Pertanto gli stessi hanno chiesto di essere tutelati inviando messaggi e telefonate al delegato alle politiche scolastiche. Molti rappresentati delle classi sottolineano il fatto che l’articolo non sia stato firmato, è in rappresentanza delle loro classi ci tengono a mettere la loro firma, come per dire: ‘‘mettiamoci la faccia’’!»

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