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Appalto pulizie: avviati ulteriori accertamenti

Appalto pulizie: avviati ulteriori accertamenti

Ieri la Sgm Scala Enterprise non si è presentata all'Itl per la riunione convocata con sindacati, Comune e Città metropolitana. L'accordo non è stato ancora sottoscritto, manca l'Antimafia ed il Pincio avrebbe già inoltrato al consorzio 26 contestazioni. Ugl preoccupata per il comportamento assunto dalla nuova società 

CIVITAVECCHIA – Ancora problemi per quanto riguarda l’appalto di portierato e pulizia degli uffici comunali. Ieri infatti era convocata una nuova riunione all’Ispettorato territoriale del Lavoro di Roma alla quale, per la seconda volta consecutiva, non si è presentato il nuovo consorzio, la Sgm-Scala Enterprise. Convocati  anche il Comune di Civitavecchia e la Città Metropolitana di Roma in qualità di Stazione unica appaltante.

“Siamo fortemente preoccupati per il comportamento assunto ormai da mesi dal nuovo consorzio – hanno spiegato dall’Ugl –  per questo abbiamo intrapreso tutte le iniziative previste per legge per tutelare i lavoratori incappati in questo soggetto che ad oggi sembra non voler rispondere a nessuno. Neppure al Comune stesso che per sua stessa ammissione in Itl  ha dichiarato si aver inoltrato all’Ati ben 26 contestazioni, tutte disattese”. Un elemento questo che non ha certo rassicurato l’Ugl che definisce questo comportamento “come un affronto, un atto di arroganza nei riguardi della committenza. Atteggiamento questo – hanno aggiunto – che preoccupa maggiormente se pensiamo che ancora oggi combattiamo con l’erogazione degli stipendi, il primo per la cronaca. Preoccupazione ancora più forte se pensiamo alle tante vertenze aperte dal consorzio  nei vari cantieri aperti in giro per l’Italia. Dal canto nostro abbiamo ancora una volta rimarcato tutte le criticità ancora in essere come stipendi, parametri contratti, trasferimenti arbitrari senza una organizzazione certa e prioritaria, categorie protette non tutelate e messe a rischio con cambi di mansioni illegittimi, atteggiamenti aggressivi e minacciosi da parte delle due referenti di cantiere. Per non parlare poi del  mancato rispetto del Ccnl di appartenenza. Inoltre abbiamo chiesto che gli stipendi debbono essere pagati entro il 5 di ogni mese e, non come stanno facendo ora – hanno aggiunto dal sindacato – a macchia di leopardo tra lavoratori senza busta paga e con un netto salariale inferiore a quanto spettante”.

L’Ugl ha quindi preteso che il Comune si faccia carico di vigilare come obbligo di legge su tutti questi aspetti giudicati illegittimi. “La città metropolitana, interpellata nel merito – hanno quindi ribadito dall’Ugl –  ha dichiarato che ad oggi ancora non è stata ancora presentata l’Antimafia. Il Comune ha preso atto e ha dichiarato che chiamerà il referente dell’Ati Milone per chiedere conto del loro comportamento e delle inadempienze registrate, in quanto ignari della realtà ascoltata, sottolineando come il consorzio non abbia ancora sottoscritto il contratto”.

L’ispettorato del Lavoro, preso atto di quanto dichiarato e dell’ingiustificata assenza ha disposto di accogliere l’istanza dell’Ugl e ha disposto l’invio per competenza all’ufficio Ispettivo e al nucleo dei Carabinieri per tutti gli accertamenti del caso.

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