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Cgil, Cisl e Uil: "Un risultato storico"

Cgil, Cisl e Uil: "Un risultato storico"

I sindacati leggono con soddisfazione l'esito del referendum di ieri che sancisce di fatto il passaggio dei lavoratori dalle vecchie società in liquidazione alla Civitavecchia Servizi Pubblici. "Una sfida che chiude il capitolo del percorso democratico e che da oggi si articola nel compito più complesso, di dar finalmente vita ad una realtà aziendale più forte"

CIVITAVECCHIA – “Una sfida che chiude il capitolo del percorso democratico e che da oggi si articola nel compito più complesso, di dar finalmente vita ad una realtà aziendale più forte attraverso nuovi servizi, più giusta nell’applicazione dei contratti e leggi, più efficiente per gli abitanti di Civitavecchia”. È questa la lettura che Cgil, Csil e Uil fanno all’indomani dell’esito del referendum sulla municipalizzate che ha visto, nella giornata di ieri, l’82,5% dei lavoratori recarsi al seggio del Pincio per sancire formalmente il passaggio di tutti i dipendenti nella NewCo Civitavecchia Servizi Pubblici. 

“Un risultato importante per chi ne è stato soggetto attivo perché direttamente coinvolto – hanno spiegato Alberto Manzini della Cgil, Paolo Sagarriga Visconti, Diego Bottacchiari e Sergio Galletta della Cisl e Giancalro Turchetti della Uil – ma anche per tutta la cittadinanza di Civitavecchia, che merita una condizione di sempre migliore efficienza e qualità dei servizi di pubblica utilità. È per questo che nella lunghissima trattativa sindacale si sono poste due importanti premesse: nessun dipendente licenziato e controllo pubblico dei servizi. È un risultato storico per la nostra città, frutto della condivisione di obiettivi comuni, sostenuto da tutti quelli che in Csp troveranno occupazione e dalle organizzazioni sindacali che con forza e coerenza hanno avviato il confronto dalla piattaforma di gennaio 2016. Un risultato che fa giustizia delle fantasiose interpretazioni secondo le quali gli accordi e il modo di lavorare  delle aziende sono stabiliti dai Tribunali con le loro sentenze”.

Cigl, Cisl e Uil ribadiscono quindi il ruolo del sindacato, della libertà di impresa, “del ruolo sociale dei corpi intermedi che – hanno aggiunto – come in questa occasione  debba sempre fare il massimo per ottenere una giusta mediazione per la difesa dell’occupazione e della convivenza sociale. Nessuno può sostituirsi a ciò, come prevede la nostra Costituzione. Con questa intesa sindacale si è persino tentato, attraverso l’istituzione di una Commissione Tecnico Paritetica di applicare l’art. 46 della Costituzione che “riconosce il diritto ai lavoratori a collaborare nei modi  e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”. In tal modo ponendo le basi per i moderni processi di democrazia economica. Una sfida che è stata lanciata dal sindacato e che determina un cambio di passo nella condizione di un’azienda che ha avuto problemi di gestione datati nel tempo, come è noto a tutti. Vogliamo ringraziare tutte le lavoratrici ed i lavoratori – hanno concluso – che hanno contribuito a questo primo e chiarissimo risultato e, ne siamo certi, sapranno sostenere  tutti gli impegni  che dovranno essere affrontati nei prossimi giorni”.

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