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Il consiglio dice no ai rifiuti di Roma

Il consiglio dice no ai rifiuti di Roma

Approvata all’unanimità la mozione del Pd, non senza polemiche tra maggioranza ed opposizione. Alla fine si è arrivati ad una mediazione per una presa di posizione politica importante nei confronti di Città Metropolitana. Intanto in porto sta per partire un traffico di Cdr: si tratta di 580 container in un anno non collegati però all’emergenza della Capitale 

CIVITAVECCHIA – Un documento che rappresenta una presa di posizione importante. Perché se come ribadito dal consigliere del M5S e delegato all’Ambiente della Città Metropolitana Matteo Manunta ripercussioni negative su Civitavecchia non ce ne sarebbero, in tema di rifiuti è meglio non rischiare. E così, dopo un dibattito che rischiava di concludersi con uno scontro tra maggioranza e gruppo Pd – con la prima pronta a presentare un ordine del giorno sulla falsa riga della mozione del partito democratico e con Piendibene che ha definito l’iniziativa vergognosa – il consiglio comunale di ieri mattina, all’unanimità dei presenti, ha votato la mozione presentata dai dem per ribadire la netta contrarietà ad accogliere qualsiasi tipo di rifiuto da Roma. Una mozione che è stata modificata, con alcuni capoversi stralciati. Soprattutto quelli più strettamente politici e critici nei confronti del Movimento Cinque Stelle. Anche per quanto riguarda strettamente il Comune di Civitavecchia, ancora in ritardo sulla raccolta differenziata, uno dei punti cardine del programma elettorale del M5S stesso.

 “Civitavecchia e la provincia non accoglieranno i rifiuti di Roma – ha quindi ribadito il consigliere Manunta – questo è il piano presentato da Ama e questo è quanto dichiarato dal sindaco Raggi: non verranno aperte né discariche né inceneritori. La Comunità europea ce lo impedisce. La Regione non ha ancora aggiornato il piano rifiuti, fermo al 2012”. Per il consigliere grillino dare la colpa al Movimento Cinque Stelle non è corretto. “Il piano rifiuti presentato da Ama segue il principio di prossimità citato da Piendibene – ha aggiunto – l’intenzione del Comune di Roma, al momento, è quella di utilizzare impianti già autorizzati: nessuno ha intenzione di portare i rifiuti di Roma nella provincia”.

Anche il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso ha sottolineato l’importanza del documento approvato, per ribadire il no ai rifiuti di Città Metropolitana, “da allegare – ha aggiunto – come atto politico forte alle controdeduzioni che dovranno essere inviate al sindaco Virginia Raggi”.

Nel frattempo, sempre in tema di rifiuti, starebbe per partire proprio dal porto di Civitavecchia un traffico di Cdr con container diretti in Portogallo. La prima nave dovrebbe partire in questi giorni, ma non si tratta a quanto pare di un traffico legato strettamente all’emergenza rifiuti di Roma. Già circa due anni fa lo scalo ospitò questo tipo di traffico; oggi si parla di 580 container in un anno, una ventina circa a settimana di 30 tonnellate scarse l’uno, con il Cdr da rifiuto proveniente da due impianti laziali. Il materiale è classificato come rifiuto speciale non pericoloso ed è controllato attraverso operazioni di accertamento da parte dell’Agenzia delle Dogane che avrebbe già iniziato l’attività su alcune decine di container in attesa poi di essere imbarcati.  

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