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Santa Marinella: maggioranza a rischio

Santa Marinella: maggioranza a rischio

Amara scoperta in consiglio comunale per il sindaco Roberto Bacheca: il numero legale non è scontato. Mesi difficili quelli che si prospettano per la squadra che governa la città

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Sarà un anno da vivere pericolosamente, quello che manca per arrivare alle prossime elezioni comunali, per il sindaco Roberto Bacheca, costretto ad andare avanti sostenuto da una maggioranza risicatissima. Il primo cittadino, infatti, ha potuto constatare sulla sua pelle mercoledì scorso in consiglio comunale, che ormai solo un filo sottile lo separa dal rischio di non avere più il numero legale per andare avanti. Nel corso della seduta pubblica, per l’assenza dei consigliere Passerini, Toppi e Vergati, l’attuale maggioranza di governo, quella votata dai cittadini, non c’era più ed a salvarla è stato il consigliere Fratturato che appoggia la maggioranza pur non essendo stato eletto nella lista vincitrice. A mettere in difficoltà la coalizione di governo, infatti, è stato Passerini che, da tempo scontento del trattamento riservato negli ultimi quattro anni dalla coalizione con cui ha vinto le elezioni, ha deciso di mettersi di traverso. Qualche mese fa, lo stesso, aveva inviato una lettera al sindaco in cui gli diceva che era giunto il momento di stimolare una sua presa di posizione alla vigilia dell’ultimo bilancio sulla squadra di governo, sulle attribuzioni di responsabilità e sulle azioni da sviluppare nei prossimi decisivi dodici mesi. “Innanzitutto – scriveva Passerini – su quel patto di fine mandato che da mesi ti chiedo di sottoscrivere e di rendere pubblico, per sapere chi è intenzionato a portare a termine il lavoro avviato e tracciare il percorso da sviluppare per il futuro della città. Vorrei poi chiarezza sul cambio di passo che ti ho pubblicamente esortato ad imprimere e su cui ti sei verbalmente espresso con favore. Sull’opportunità di un cambio e una rimodulazione delle responsabilità nella squadra di governo, mi sono espresso più volte, attendendo e confidando, invano, sul tuo coraggio e decisionismo. Intervenire su alcune deleghe non vuol dire solo premiare chi ha lavorato meglio e contenere chi non ha risposto adeguatamente alle aspettative, ma significa anche dare nuovo slancio e caratterizzare il periodo di fine mandato. Se tu volessi dimostrare coerenza con quanto promesso a voce ed attribuire maggiore responsabilità al sottoscritto e al mio gruppo, saremmo determinati nell’assumercela, rendendo ancora più forte ed organica la nostra azione. Ma il tempo delle promesse è finito”. In effetti il tempo delle promesse è finito. Prima dell’ultimo consiglio comunale, Passerini è andato dal sindaco a rivendicare un incarico in giunta, ricevendo ovviamente una risposta negativa. Nel corso della riunione è stato messo in ballo l’assessorato della Alfè o quello della Cuccinniello. La Alfè, fortemente voluta da Fratturato (che in più occasioni ha salvato la maggioranza assicurando il numero legale), la risposta è stata negativa. 
Per la Cucciniello invece è arrivato il salvagente di Minghella che vantando anch’esso il diritto di avere un assessore di riferimento, ha salvato il posto alla responsabile politica dei servizi sociali. Ebbene, facendo mancare il suo apporto in consiglio comunale, a salvare la giunta Bacheca dalla capitolazione, è stato ancora una volta il consigliere Fratturato che ha dimostrato di essere rimasto fedele al sindaco.

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