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Torre Flavia: negato l'accesso ad un disabile

Torre Flavia: negato l'accesso ad un disabile

Brutto episodio venerdì con protagonista un cittadino con accompagnatore che ha chiesto di passare per un’area di via Roma per andare al monumento naturale. Ma l’ordinanza del Pm autorizza il passaggio a persone con disabilità e mezzi di soccorso previa autorizzazione

LADISPOLI – «Tu non puoi entrare, la procura non te lo consente». Suona così il diniego che ha subito un cittadino invalido di Ladispoli quando venerdì ha richiesto di accedere con il suo accompagnatore verso Torre Flavia per fare una passeggiata.
Non finiscono i paradossi di via Roma soprattutto ora che gli usi e consuetudini dei camping ed aree sosta sono stati fermati dalla Procura di Civitavecchia. Con il sequestro delle aree si è infatti riusciti ad avverare che per accedere a Torre Flavia vi sono poche possibilità, vale a dire o lungo km di spiaggia o attraverso il viottolo che costeggia la Palude. Due soluzioni del tutto impraticabili per persone che hanno difficoltà ed handicap motori.
Ieri la segnalazione di un cittadino disabile che è stato impossibilitato a raggiungere Torre Flavia a causa, da un lato della mancanza di un accesso pubblico idoneo, dall’altro dall’impossibilità da parte dei proprietari dei camping sequestrati di provvedere autonomamente all’autorizzazione al passaggio di persone nelle zone sigillate dalla Procura. Così alla richiesta ad uno dei proprietari dei camping di passare all’interno dell’area sequestrata quest’ultimo si è visto costretto a non acconsentire in virtù delle disposizioni della Procura. In effetti si scopre, leggendo le varie ordinanze del PM, che l’accesso tramite l’area sequestrata non è consentita normalmente, ma solo in casi straordinari. Contrariamente a quanto emerso nei giorni scorsi a seguito di un malore ad una persona in spiaggia, non corrisponderebbe al vero il fatto che i mezzi di soccorso sono impossibilitati a raggiungere l’arenile tramite le zone sequestrate. Il sostituto Procuratore Spagnolo ha infatti dato parere favorevole “al passaggio dei mezzi di soccorso di qualsiasi genere”. Limitazioni vi sono invece per il transito normale di persone. Ma anche qui il PM ha consentito una deroga proprio per le persone invalide. Nella stessa ordinanza infatti si legge che è consentito “il solo passaggio, di mezzi adibiti al trasporto di persone diversamente abili, bambini di colonie estive comunali e mezzi adibiti alla pulizia e manutenzione della spiaggia limitrofa alle seguenti ed inderogabili condizioni: I proprietari dei mezzi che necessitano di effettuare il passaggio, dovranno richiedere preventivamente l’autorizzazione all’P.G. competente (Guarda di Finanza di Ladispoli ndr.), indicando le generalità dell’autista, il tipo e la targa del veicolo, il periodo richiesto e le motivazioni della richiesta; il permesso verrà rilasciato solo ed esclusivamente per il passaggio, la fermata solo per il tempo necessario alla discesa e salita delle persone ed è vietata tassativamente la sosta.”
Quanto indicato dal PM Spagnolo chiarisce quindi molti dei dubbi emersi in questi giorni, dimostrando che non vi sarebbero cause che rendono impossibile l’accesso al mare per i disabili. Unica accortezza è quella di richiedere almeno il giorno antecedente il permesso alla Guardia di Finanza. Una disavventura, quella capitata al cittadino che ha dato il modo di spiegare e rendere note delle modalità che al momento erano semplicemente scritte nelle carte giudiziarie.

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