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Servizio idrico ad Acea: i quesiti del consigliere Mecozzi

Servizio idrico ad Acea: i quesiti del consigliere Mecozzi

CIVITAVECCHIA – Sei domande per capire che tipo di strada si sta aprendo e si aprirà all’indomani del pronunciamento del Consiglio di Stato sul passaggio delle reti idriche cittadine ad Acea Ato2. Sono quelle che il consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi ha rivolto al sindaco Antonio Cozzolino invitandolo a fornire qualche risposta ai civitavecchiesi. “Perché finora – ha spiegato – non ha messo a conoscenza la cittadinanza delle conseguenze che tale decisione ha prodotto, o produrrà, per il servizio idrico integrato”.

Il servizio idrico sarà passato serenamente ad Acea o questa Amministrazione produrrà ulteriori atti finalizzati al tentativo di mantenere l’acqua pubblica come da programma elettorale 5 Stelle? 
Quali saranno i tempi di un eventuale passaggio e se con il servizio transiterà in Acea anche tutto il personale interessato ed a quali condizioni?
Potrà il Comune nella fase transitoria continuare, ed a quali condizioni, a fare investimenti per consentire il normale svolgimento del servizio all’ utenza senza incappare nel danno erariale paventato dalla sentenza?
L’ Acea, a fronte delle notizie ultime che ha notificato a tutti i Comuni del litorale laziale su possibili riduzioni delle portate idriche, causa scarsità di precipitazioni nel corso del corrente anno, continuerà per Civitavecchia a garantire la portata di acqua perlomeno al pari dello scorso anno? Il Sindaco si è fatto promotore di simile richiesta ed altro tendente al miglioramento del servizio?
Chi eliminerà tutte le perdite idriche attualmente presenti sul territorio comunale dalle quali si perdono parecchi litri di acqua che potrebbero invece alimentare le famiglie il Comune o l’Acea?
L’ Acea nella eventualità di dover affrontare un emergenza idrica, sarà al fianco dell’Amministrazione comunale con il loro parco autobotti?
“Non vado oltre, ma credo che queste risposte la cittadinanza le meriti – ha aggiunto Mecozzi – anche a fronte del silenzio che è improvvisamente calato sulla questione, ed intanto alcuni quartieri della città stanno anticipatamente combattendo la battaglia sui disservizi idrici estivi che quest’anno si sono presentati in larghissimo anticipo. Colpa della siccità? Sicuramente ne è componente principale, ma per il resto siamo sicuri che tutto funziona per il meglio e che meglio non si possa fare? Non ci vuole poi molto per informare e chiarire – hanno concluso – chiariscono quale sarà il percorso ed il destino del servizio idrico integrato, con particolare riferimento all’acqua potabile”. 

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