Pubblicato il

Amministrative Ladispoli, si accende la polemica

Amministrative Ladispoli, si accende la polemica

Duro attacco del candidato sindaco Alessandro Grando che denuncia la consegna di biglietti elettorali alla partita per la festa di chiusura della scuola calcio nel nuovo stadio. Pierini dichiara di non aver mai promesso posti di lavoro ma il candidato La Pietra ammette: "Gesto fatto in buona fede"

LADISPOLI – “Il periodo della campagna elettorale dovrebbe essere quello in cui i cittadini che aspirano alla carica di sindaco e di consigliere comunale fanno conoscere le proprie idee, i valori a cui si ispirano e in che modo intendono risolvere i tanti problemi della città. Qualcuno, invece, confonde questa fase con un momento in cui compiere impunemente quelle che si possono definire come “bassezze elettorali”. Inizia così l’intervento del candidato a sindaco di Cuori Ladispolani, Alessandro Grando che punta il dito contro alcuni atteggiamenti che si starebbero verificando proprio in questi ultimi giorni da parte di altri candidati a sindaco. 
«E così, dopo le promesse di posti di lavoro nei supermercati di prossima costruzione, dopo le promesse di nomine e di affidamento di appalti, dopo le menzogne fatte circolare ad arte sul sottoscritto e dopo le denunce ad orologeria degli ultimi giorni, la politica con la “p” minuscola è arrivata ad inquinare persino gli eventi sportivi di beneficenza con i bambini della scuola calcio. 
Sia chiaro – ha tuonato Grando – non mi interessa se le società calcistiche di Ladispoli abbiano deciso di sostenere il candidato sindaco del centrosinistra, non mi interessa che proprio all’interno dei campi di calcio siano state raccolte le firme in occasione delle primarie del Pd (da alcuni membri dello staff che invitavano a votare lo stesso candidato) e non mi interessa nemmeno che lo scorso 27 maggio, in occasione della festa di chiusura della scuola calcio del Ladispoli Calcio, sia stato invitato a presenziare solo Pierini, al quale è stata concessa anche la possibilità di prendere la parola (tra l’altro nell’indifferenza dei presenti). 
Se i membri della società calcistiche hanno deciso di sponsorizzare la sua candidatura sono liberi di farlo, avranno le loro buone ragioni».
«Quello che non tollero e che mi da il voltastomaco è che sempre lo scorso 27 maggio, durante quell’evento sportivo con incasso devoluto in beneficenza – ha proseguito il candidato a sindaco – all’interno della nuovo campo sportivo, sia stato distribuito del materiale elettorale». 
Immediata la replica di Pierini. «Non ho mai promesso posti di lavoro – ha dichiarato Pierini – ho promesso, e continuerò a farlo, la crescita di Ladispoli che porti sviluppo, investimenti, ricchezza e sbocchi occupazionali. Questo sì. Mi si vuole accusare di questo? Di volere il meglio per questa città? Va da sè che le accuse le rispedisco al mittente, la mia campagna e quella di tanti candidati che sostengono la mia candidatura si basa sulla costruzione, giorno dopo giorno, di proposte valide e percorsi partecipati”. Infine: ” Consiglio ai miei avversari di fare più Politica e meno gossip, se sono all’altezza, chiaramente».
A confermare però la distribuzione di manine elettorali è il candidato a consigliere Gioacchino La Pietra .
“Questi i fatti: sabato 27 maggio, – spiega La Pietra – in occasione della chiusura della scuola calcio dell’Us Ladispoli, sono stati distribuiti, unitamente ai biglietti per assistere ai giochi e anche a una partita di beneficenza, alcuni bigliettini che promuovevano la mia candidatura».
«Mi scuso con le famiglie, con ragazzi presenti e con chiunque si fosse risentito qualora fossimo stati poco sensibili. Si sta cercando – continua il candidato consigliere – di infangare il mio nome e quello dell’Us Ladispoli per un gesto fatto nella più assoluta buona fede».

ULTIME NEWS