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Acqua: i disagi preoccupano

Acqua: i disagi preoccupano

I cittadini organizzano un incontro per preparare una protesta davanti Palazzo del Pincio. Rubinetti a secco a zone alterne e il Sindaco firma l’ordinanza contro gli sprechi cresce la rabbia dei civitavecchiesi che si preparano ad un’estate problematica

CIVITAVECCHIA – Proseguono i disagi sul martoriato fronte idrico. Da giorni ormai i rubinetti di mezza città restano a secco a zone alterne e le proteste dei cittadini crescono esponenzialmente.

Sul gruppo social Emergenza idrica Civitavecchia il promotore Daniele Di Sante sta organizzando una riunione per far partire una protesta davanti al Pincio. Le adesioni  salgono e la rabbia è tanta, una rabbia dettata dall’impotenza e dall’impossibilità di poter vivere normalmente la routine.

La risposta dell’amministrazione non ha fatto altro che scatenare battute ironiche.  Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco pentastellato Antonio Cozzolino ha firmato un’ordinanza per limitare gli sprechi idrici.

“Dalle 6 alle 22 – scrivono da Palazzo del Pincio – sarà possibile usare l’acqua solo per scopo potabile, domestico, sanitario e per il consumo umano”. Per i trasgressori è prevista una sanzione da un minimo di 25 euro a un massimo di 500, sono escluse le attività produttive.

Sui social c’è chi fa notare che mentre l’amministrazione chiede ai cittadini di limitare gli sprechi le perdite idriche, sparse per la città, continuano a versare litri d’acqua sull’asfalto: una situazione esasperante per i civitavecchiesi colpiti dalla siccità. Tra interventi programmati, come quello di ieri di Talete, e imprevisti la sete continua a colpire Civitavecchia e siamo solamente a fine maggio. Intanto le telecamere di Trc si sono recate presso il Mignone, che assicura gran parte della fornitura idrica cittadina, per verificare lo stato delle acque e sembrerebbe che il fiume non sia in secca. Crescono i dubbi dei molti cittadini esasperati. Le condizioni della rete idrica sono note a tutti ma non sembrano ancora esserci soluzioni prospettate dall’amministrazione ai disagi di questi giorni. Soprattutto considerando i soliti problemi estivi che colpiscono Civitavecchia.  

“Siamo preoccupati – ha detto Daniele Di Sante – e amaramente delusi dall’amministrazione che non ci dice nulla su quanto sta accadendo. Lo scorso anno rassicurava che, a partire da ottobre, si sarebbe intervenuti per migliorare la situazione quest’estate, invece siamo messi peggio dello scorso anno e – conclude – ci preoccupa l’apertura del parco acquatico”.  

A rendere la situazione più critica c’è anche l’annuncio di Acea dei giorni scorsi riguardo i problemi di secca dei bacini idrici a causa della diminuzione delle precipitazioni.  

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