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Emergenza idrica: parte la class action

Emergenza idrica: parte la class action

Lo Sportello dei Consumatori invita i cittadini ad aderire alla campagna ‘‘Chiediamo solo normalità’’ per evitare la strumentalizzazione politica e risolvere i troppi problemi a cui far fronte quotidianamente. Cozzolino assicura: «Entro metà giugno si dovrebbero avere miglioramenti». Ceccarelli cerca finanziamenti per riparare le 59 perdite censite VIDEO

CIVITAVECCHIA – «Inutile per i cittadini protestare sotto il Comune o urlare contro il Sindaco. Per riportare verso la normalità la situazione dell’idrico a Civitavecchia diamo il via all’azione collettiva “Acqua: chiediamo solo normalità!”». L’iniziativa arriva dallo Sportello dei Consumatori,  a seguito di quella che sembra essere ormai una vera e propria emergenza. Il passaggio delle reti ad Acea Ato2, i rubinetti a secco, le perdite idriche sparse per la città. Disagi quotidiani, problemi all’ordine del giorno.

«A Civitavecchia i cittadini sono stati abituati dalla politica ad andare al Comune quando hanno problemi di acqua  e non – hanno spiegato dall’associazione – a chiamare il gestore oppure a presentare un reclamo usando moduli semplici e già predisposti, ricorrendo alle associazioni di Consumatori per essere aiutati. Aderire è semplice. Basta recarsi con la fotocopia di una qualsiasi bolletta del’acqua, del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario presso la nostra sede di via Bramante 18 dove il nostro personale farà sottoscrivere un mandato e richiederà la solita piccola quota di iscrizione annuale (10 euro) ed un piccolo contributo per la gestione della pratica (10 o 20 euro). Se i cittadini aderiranno in massa noi, grazie alla forza che ci daranno con i loro mandati ed il loro contributo – hanno aggiunto – potremmo pian piano far ritornare alla normalità la questione dell’idrico a Civitavecchia, liberando l’acqua dalla strumentalizzazione politica, e creando per i cittadini un percorso attraverso il quale le loro normali richieste di avere l’acqua non diventino emergenza, ma vengano gestite facendo pagare le riparazioni ad Acea, come è normale in quasi tutti i Comuni dell’Ato2. Se poi l’ambientalismo e la politica locale si adegueranno alla legge, cedendo le reti idriche e spostando la giusta battaglia per l’acqua pubblica sui tavoli preposti, lasciando in pace le tasche dei cittadini, noi gireremo i reclami ad  Acea e continueremo con loro il dialogo per risolvere l’emergenza».

Un’emergenza che, a detta del sindaco Antonio Cozzolino, potrebbe rientrare entro la metà di giugno. «Abbiamo sostituito una saracinesca sulla conduttura che collega il centro città a San Gordiano Boccelle, con l’idea di far lavorare i serbatoi di via Mandolini e Cisterna Montanucci in modo ottimale. Poi sono in corso i lavori dell’Oriolo, che dovrebbero terminare la prossima settimana o al massimo intorno al 10 giugno. E visto che siamo partiti ad inizio anno con la pulizia delle gallerie, dovrebbero arrivare altri 40 o 50 litri al secondo al partitore di Poggio Capriolo che andranno a servire la zona centrale della città e a riequilibrare tutta la rete. Abbiamo chiesto un aumento della portata al Medio Tirreno, e quindi passare da 100 a 140 litri al secondo, che ancora non è stata effettuata a causa di alcune perdite sulla conduttura».

Oggi inoltre, come ha spiegato l’assessore Alessandro Ceccarelli, sono iniziate «le regolazioni per capire come mantenere pieno per più tempo il serbatoio di Montanucci e sollevare Piazzale Torraca e dintorni dalla situazione pesante». Nel frattempo si cercano finanziamenti per operare sulla riparazione delle tante perdite idriche sparse nei diversi quartieri. «Qualcosa su quelle importanti sarà fatta a giorni – ha concluso Ceccarelli – ma risolvere le 59 perdite censite, comprese le private, sarà più dura». 

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