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"Fermiamo Cupinoro" contro i dem: "Il Pd di Ladispoli dà prova di incompetenza"

LADISPOLI – Venerdì 26 maggio si è tenuto un incontro del PD a Ladispoli, presenti l’attuale sindaco, il candidato Pierini, il consigliere Ascani, con il contributo del consigliere regionale Patanè e dell’onorevole Giachetti. L’incontro verteva sul problema dei rifiuti, tema particolarmente caldo nei nostri territori dopo la lettera della Città Metropolitana che richiede ai Comuni di indicare siti idonei per impianti e discariche. 
Dalla mappa inviata si evince il pericolo per il nostro litorale; in particolare i comuni di Cerveteri e Fiumicino risultano i più idonei per l’assenza di vincoli.
«Nel suo discorso, a titolo di esempio – attacca il comitato Fermiamo Cupinoro –  il consigliere Patanè ha spiegato i compiti della Regione in tema di rifiuti, che sono quelli di legiferare, produrre un Piano Rifiuti e autorizzare gli impianti. Non ha detto però che l’amministrazione Zingaretti per 5 anni ha promesso un nuovo Piano Rifiuti e non l’ha mai fatto. Perché? Questa era la principale ‘competenza’ della Regione Lazio sui rifiuti. Annunciata ogni 6 mesi, regolarmente rimandata e oggi disattesa».  «Il ‘competente’ Patanè – continua l’associazione –  citando poi i principi della termodinamica, ha anche spiegato l’importanza della valorizzazione energetica dei rifiuti – riferendosi quindi all’incenerimento (inceneritori, impianti a biomasse) e alla digestione anaerobica (centrali a biogas/biometano). Ma il competente Patanè non è a conoscenza degli innumerevoli studi sulla conclamata tossicità degli inceneritori? Non sa che la pratica dell’incenerimento è ormai obsoleta per il suo enorme impatto sull’ambiente e che fra 3 anni l’Europa sanzionerà chi deciderà di bruciare ciò che può essere riciclato? 
Non è a conoscenza delle migliaia di morti e patologie legate al nanoparticolato presente nei fumi emessi dagli inceneritori? 
Non solo. Il competente Patanè non vede neanche che dietro alla valorizzazione energetica dei rifiuti si nasconde una grande truffa ai danni dei cittadini italiani? Dagli incentivi CIP6 sugli inceneritori agli incentivi sul biogas, i cittadini pagano per essere ingannati e avvelenati. Eppure gli stessi imprenditori riconoscono che senza incentivi statali la valorizzazione energetica è un affare in perdita e che la produzione di elettricità o biometano non ripaga gli investimenti». «I cittadini – continua l’associazione –  saranno disinformati, saranno pure stupidi. Ma anche alla stupidità c’è un limite. Con il referendum sulla Costituzione si è visto che non siamo disposti a credere proprio a tutto. E facciamo il punto riguardo ai rifiuti. No alle discariche, chiunque sia il proponente. No agli inceneritori e no a biodigestori/biometano. 
No al progetto ugualmente scellerato di bruciare i rifiuti nelle centrali ENEL di Civitavecchia e Montalto. 
Sì invece al compostaggio aerobico del rifiuto organico, alle piattaforme per il recupero e riciclo delle materie prime, a impianti ‘modello Vedelago’ specializzati per il recupero dei materiali indifferenziati. Sì a politiche serie per il riuso e per la riduzione del rifiuto all’origine, in particolare della maledetta plastica che – nonostante le belle favole sul riciclo – sta invadendo i mari di tutto il pianeta e quando viene bruciata avvelena l’aria che respiriamo. Questo è il punto di vista dei cittadini. Che non sono sul libro paga di nessuno, che non devono favorire imprenditori o multiutility, e il cui unico obiettivo è vivere in un posto sano. Al PD interessa?».
Dopo l’attacco dell’associazione Fermiamo Cupinoro al Pd di Ladispoli a Roberto Ghiachetti e Eugenio Patanè, non è tardata ad arrivare la replica di quest’ultimo. «Le chiacchiere stanno a zero – commenta Patanè – La Raggi vuole portare i rifiuti in provincia a Cerveteri a Ladispoli, a Fiumicino aprendo nuove discariche o allargando le esistenti. 
Come dimostrano gli atti ufficiali da lei inviati ai sindaci della provincia di Roma. Noi siamo contrari e diciamo che Roma se vuole trovare una discarica la deve trovare nel proprio territorio». 
«La Raggi – continua Patanè – vuol trasformare la provincia e soprattutto il quadrante di Roma nord nella pattumiera di Roma. E noi a questo ci opporremo senza soluzione di continuità. Il resto sono chiacchiere e noia”

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